I test raccontano: #Mercedes in pole. #RedBull in attesa. #Ferrari in terza/quarta posizione

I sei giorni di test non hanno chiarito del tutto i valori in pista a due settimane dalla prima gara del 2020 (Corona Virus permettendo). La Mercedes è veloce, ma ha un problema di affidabilità al motore. La Ferrari è veloce in curva, ma lumaca in rettilineo. La Red Bull potrebbe approfittare della situazione anche se qualche uscita di pista di Versappen mentre nme cercava il limite potrebbe significare qualcosa… Resterebbe la Mercedes Rosa…

“Preoccupato? Sì, certamente. Consideriamo anche che negli anni scorsi nei test pre-uttstagionali l’affidabilità era sempre stata ottima, mentre durante queste prove siamo ricorsi al terzo motore. Diciamo che non è lo scenario ideale, ma ho fiducia nei ‘ragazzi’ che sono in sede. Non abbiamo molto tempo a disposizione, ma possono provare ad intervenire per poter iniziare con il piede giusto a Melbourne”. Non sono parole di Vettel o di Leclerc, ma di Lewis Hamilton. Non sono in molti quelli che viaggeranno tranquilli verso l’Australia.

Anche perchè, sempre Lewis aggiunge: “Non ho idea di dove ci troviamo rispetto ai nostri avversari, il team probabilmente avrà un’idea più chiara della mia, ma posso dire che mi sento a mio agio e credo di avere tutto per tirare fuori il pieno potenziale possibile già da Melbourne, solo li scopriremo se sarà sufficiente per confermarci davanti a tutti”.

E allora provo a giocare io con i pronostici. Ecco ad oggi come la vedo:

  1. Mercedes
  2. RedBull
  3. Ferrari
  4. Racing Point
  5. Alpha Tauri, McLaren, Renault
  6. Alfa Romeo
  7. Haas
  8. Williams

Questa è la mia griglia di partenza a due settimane dalla prima gara. Vediamo la situazione dei team principali:

Mercedes: ha completato più di 900 giri, percorso 4194 chilometri che equivalgono a 13,5 gran premi di Spagna. Il miglior tempo dei test, 1’15″732 di Bottas è superiore a quello con cui strappò la pole lo scorso anno (1’15″406) ma ottenuto con gomme più dure. Anche sul passo gara il margine sugli avversari sembra consistente. Il problema sono i 5 motori rotti (3 alla Williams) che non depongono a favore dell’affidabilità.

Ferrari: meglio in assetto gara che in qualifica. Sarà una costante quest’anno lo hanno lasciato capire tutti. Il progetto SF1000 non è sbagliato, ma c’è qualcosa che non funziona se perde così tanto in rettilineo e nessuno dà la colpa al motore. Binotto è stato chiaro https://topspeedblog.it/la-ferrari-sventola-bandiera-bianca-binotto-non-siamo-abbastanza-veloci/ ora a Melbourne capiremo davvero come stanno le cose. Intanto è arrivato un comunicato criptico della Fia che chiude l’affare motore 2019, ma lascia qualche ombra.

Red Bull: qualche problema minore alla sospensione posteriore il penultimo giorno, qualche uscita di pista di Max alla ricerca del limite, ma in quanto a prestazioni sul giro oggi è davanti alla Ferrari e in quanto a prestazioni sulla distanza il fatto che abbia coperto 583 dei suoi 780 giri sulle Pirelli C2 racconta che abbia lavorato già molto in prospettiva cercando l’assetto per Melbourne.

Racing Point: la Mercedes Rosa è la grande sorpresa dell’inverno. Va già come la Mercedes di Hamilton e Bottas lo scorso anno. Qualcuno crede possa sorprendere anche la Ferrari. Magari non durerà a lungo perchè mancheranno gli sviluppi, ma la base di partenza è straordinaria.

Alfa Romeo: ha ottenuto il miglior tempo di giornata due volte (con Kimi e Kubica), ha lasciato le prove con la velocità più alta nella speed trap (320 orari), ma non si può essere soddisfatti di quanto visto a Barcellona. C’è tanto da lavorare e oggi sembra davanti solo a Williams e Haas.

Il commento di Mario Isola, responsabile Motorsport di Pirelli: “Sono storeati tre giorni di test molto positivi, senza sorprese: i Team hanno potuto provare due set ciascuno di pneumatici prototipo in mescola C2 all’anteriore e confrontarli con i pneumatici in mescola C2 standard, ma con pressioni aumentate di 2 psi, pensati per far fronte ai carichi imposti dai banking di Zandvoort. Abbiamo ricevuto riscontri positivi per entrambe le soluzioni e di conseguenza valuteremo la migliore da utilizzare dopo aver completato l’analisi dei dati raccolti su quel tracciato. Per quanto riguarda il divario tra le mescole, ci sono circa 4 decimi e mezzo tra C5 e C4, mentre tra C4 e C3 ci sono 3 decimi. Il gap tra C3 e C2 è di 4 decimi e mezzo, più di quanto avevamo ipotizzato su questa pista. Siamo pronti per la prima gara in Australia, e dopo sei giorni di test non vediamo l’ora del primo Gran Premio”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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