Il Lingotto diventa un giardino, la 500 si fa (RED)

Per Torino è una sera speciale. Nasce un nuovo giardino, nasce una nuova 500 (RED), si cerca di guardare al futuro partendpo dal passato rappresentato dal Lingotto da dove una volta uscivano le auto degli italiani. Sta cambiando tutto e la Fita, oggi parte del gruppo Stellantis, prova a stare al passo.

“Ogni giorno i dipendenti Stellantis sono impegnati con il loro lavoro a sostenere l’ambiente, a migliorare la qualità della vita delle prossime generazioni e la loro libertà di movimento, contribuendo a un’economia senza emissioni grazie all’impegno che Stellantis ha preso verso la carbon neutrality”, racconta il presidente di Stellantis e di Ferrari John Elkann  dopo aver inaugurato il nuovo giardino pensile sul tetto del Lingotto e presentato insieme a sua sorella Ginevra, a Olivier Francois, il ceo di Fiat e a un ospite speciale come Bono Vox, la nuova 500 in versione Red.

 “Abbiamo definito una strategia globale di elettrificazione stanziando 30 miliardi di investimenti nei prossimi 5 anni. Abbiamo stabilito l’ambizioso obiettivo di offrire una versione elettrica per ogni nostro modello prima della fine di questa decade – aggiunge -. Stiamo lanciando sul mercato veicoli elettrici all’avanguardia: abbiamo già 23 modelli a basse emissioni che diventeranno 29 entro la fine. Abbiamo la più vasta gamma di veicoli pure electric nel settore B in Europa e modelli di successo come l’iconica city car 500e, best seller in 12 Paesi; stiamo lanciando quest’anno tre nuovi veicoli commerciali a idrogeno per il mercato europeo con i marchi Peugeot, Citroen e Opel; stiamo guidando il progetto Vehicle-to-Grid qui a Torino, il più grande del suo genere al mondo; abbiamo stretto una partnership per la creazione della joint venture Acc che produrrà batterie con il più alto livello di prestazioni, consentendo una mobilità pulita ed efficiente per tutti e sostenendo al contempo la transizione della produzione da un’era a combustione a un’era elettrica”.

In un momento di grande trasformazione cambia anche il Lingotto. Là dove c’era la mitica pista di collaudo della Fiat, oggi c’è il giardino sospeso più grande d’Europa con oltre 40 mila piante. “Da oggi Torino ha un nuovo museo, dedicato a una vera icona italiana come la FIAT 500, e un nuovo giardino aperto a tutti, che offre un’esperienza unica a chi vive e visita la nostra città. Gli investimenti realizzati a Mirafiori nell’elettrico e la trasformazione verde del Lingotto sono il segno dell’impegno di Stellantis: guidare con fiducia il cambiamento che sta vivendo il settore dell’auto per offrire a tutti i benefici di una mobilità sostenibile e all’avanguardia.”, racconta il presidente. Il Museo si chiama Casa 500, non poteva essere altrimenti, ma non è solo un classico museo dell’auto: racconta la cultura e la storia dell’Italia e di Torino; inoltre è un viaggio che proietta FIAT verso il futuro partendo dalle sue radici. 500 non è solo tecnologia, batterie, schermi luccicanti ma rappresenta il design italiano, la Dolce Vita, l’italianità: proprio ciò che è contenuto nel nuovo museo. “La Pista 500 è il più grande giardino pensile d’Europa e la decisione di realizzarlo sul tetto di una fabbrica di inizio ‘900 ha un valore fortemente simbolico per noi: un luogo che un centinaio di anni fa era fonte d’inquinamento per antonomasia e una pista all’epoca segreta e inaccessibile, diventano oggi un giardino aperto a tutti gli abitanti di Torino – racconta Olivier Francois- . Tutto questo mette in evidenza il fatto che il nostro obiettivo non è solo promuovere le auto: il nostro nuovo corso prevede anche cura e attenzione per il clima, la comunità, la cultura. Inoltre oggi insieme a Bono sveliamo in anteprima mondiale la Nuova 500 RED. Quest’auto ha come missione proteggere il pianeta e le persone, perché è elettrica, così da rispettare l’ambiente e contribuire ad un futuro più sostenibile. Ora con (RED) la sua missione si estende”.

La 500 RED ha una missione anche per Bono Vox: “Questa partnership con FIAT, Jeep e RAM è un’arma potente nelle mani di (RED) per la lotta contro le pandemie e contro la noncuranza che le alimenta. È difficile credere che a 15 anni dalla fondazione di (RED) si stia ora lottando contro un altro virus, di altrettanta entità… ma è ancora più dura vedere come il “virus” dell’ingiustizia, che da sempre contraddistingue la pandemia di AIDS, persista ancora durante il COVID. Meno del 5% della popolazione in Africa è completamente vaccinato, mentre i vaccini proliferano in Europa e America. Dobbiamo fare di più, e in fretta, per supportare le centinaia di milioni di persone che ancora non hanno accesso ai vaccini, alle terapie o non dispongono dei dispositivi di protezione a sufficienza. Perché finché questa pandemia non verrà sconfitta ovunque, nessuno potrà sentirsi al sicuro in nessun luogo”. Continua Bono: “Questo è davvero un grande momento per (RED). Una delle più iconiche aziende automotive al mondo vuole darci supporto nel cancellare il COVID-19 dalla faccia della terra, e con la Nuova (500)RED non avrà nemmeno bisogno di carburante, per farlo. Fiat vuole essere il più eco-sostenibile possibile unendosi a (RED), è questa è una ragione per sentirsi più vicini alla vetta”. Uniti per battere il Covid e perché no? Vendere anche qualche auto in più.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Leggendo un pò si capisce che impiegheranno ben 8 anni per passare da 23 a 29 modelli, che hanno il primato nel settore B (pressochè utilitarie e/o monovolume). Non c’è che dire. Un marchio, una garanzia! I marchi più importanti (vedi BMW, Audi, Mercedes) lavorano su auto di gamma più elevata. Fiat (Stellantis ma qui è “inquinato” da Peugeot), si accontenta di primeggiare nel mercato delle piccole. D’altronde un marchio che fa della Panda la punta di diamante, vuol dire che è dedicata al pubblico meno abbiente del mercato dell’auto. Certo, qualcuno dovrà soddisfare anche questo mercato ma attendi a Dacia e Skoda. Non vorrei sottraessero mercato a questa potente industria italiana (?). Se Fiat chiudesse domani le fabbriche, ben pochi se ne accorgerebbero nel mondo (In Italia forse si, ma non ne sarei così sicuro). Basta fare un giro all’estero e d’incanto, non si vederbbe una Fiat in giro nemmno a cercarla con il lanternino. E questo si vanta di avere la 500 al top in 12 Paesi. Solo un modello! Un successo intergalattico!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.