Il venerdì 17 fa bene alla Ferrari: Leclerc da pole

Il sorriso di Charles Leclerc è in rampa di lancio. È vero che la Ferrari ci ha abituati alle illusioni del venerdì, ma quello che si è visto a Imola lascia sperare in un sabato e soprattutto in una domenica diversi. Sarà anche un venerdì 17, la Ferrari non si lascia impressionare, anzi è lei a impressionare con due sessioni di prove concrete e costanti e il miglior tempo di Charles in Fp1 e Fp2.

La SF-24 evoluzione ha regalato a Charles quella fiducia in più che gli serviva e mentre Verstappen ha litigato per tutto il giorno con il bilanciamento della sua Red Bull. Leclerc ripete da giovedì di avere una grande voglia di pole, l’ultima è quella dello scorso anno a Las Vegas e poco gli importa se la statistica racconta come dopo le ultime 12 pole abbia vinto qualcun altro e lui abbia vinto solo 4 delle 23 gare in cui era scatato davanti a tutti. Vuole la pole e ci proverà. Anche perché a Imola partire davanti conta tantissimo: 19 volte su 30 ha vinto un pilota partito dalla prima fila. Questa è una pista stretta dove sorpassare è difficile anche se spesso entra in gioco la Safety Car. In condizioni normali ci si accontenta di un cambio gomme solo perché entrando ai box si perde un sacco di tempo.

Non sarà semplice prendersi la pole perché la McLaren ha dimostrato anche qui che i progressi mostrati a Miami funzionano (soprattutto sul passo gara)  e la Red Bull vista fin qui è troppo brutta per essere vera con un Verstappen che ha commesso più errori in un’ora che in tutta la prima parte del campionato.

La Red Bull è ancora lontana da quella che lotterà per la pole. In più di un’occasione a Max è bastata una notte a ritrovare il bilanciamento perduto e l’assenza dal muretto dei box di Adrian Newey non c’entra proprio nulla. Il fantasma del genio dei progettisti continua ad aleggiare su Imola. Tutti ne parlano e lui stesso ha fatto sapere di non voler andare in pensione, ma per ora non c’è nulla di certo se non la sensazione che alla fine accetterà la sfida che gli ha proposto la Ferrari.

Potrebbe essere una  lotta a tre con Ferrari, Red Bull e McLaren, mentre la Mercedes sembra aver perso il treno anche con le ultime novità portate in pista.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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