Terzultima gara della stagione e ultima Sprint dell’anno. In Brasile, dove l’anno scorso vinse Russell, si conludono le tre settimane più toste dell’anno in Formula 1. Da Austin a San Paolo, passando per Città del Messico. In palio solo il secondo posto tra i piloti con Hamilton a -20 la Perez e il secondo posto tra i Costruttori con la Ferrari a -22 dalla Mercedes. Si corre anche la gara Sprint con più punti in palio…

- Con i suoi 4,309 chilometri di lunghezza, il circuito di Interlagos è uno dei più corti del Mondiale – superato solamente da Monaco e Città del Messico – e viene percorso in senso antiorario.
- Adagiato sul fianco di una collina, è caratterizzato da un tratto in ripida discesa dopo la prima curva e da una lunga salita, prima sinuosa e poi con una specie di lunghissimo rettilineo che si percorre in pieno e riporta le vetture sul traguardo.
- Il layout dell’Autódromo José Carlos Pace è contrassegnato da saliscendi importanti e da rettilinei piuttosto corti, come dimostra la velocità massima, nell’ordine dei 330 km/h. Le vetture presentano un alto carico aerodinamico per affrontare al meglio i frequenti cambi di direzione, ma i freni risultano comunque importanti per effettuare sorpassi in staccata.
- Il 2023 segna il cinquantesimo anniversario da quando la Formula 1 disputò il primo Gran Premio in Brasile
- Le caratteristiche del tracciato richiedono solitamente un carico aerodinamico medio alto, dettato dai rettilinei brevi, da diverse curve veloci ma anche da alcune molto lente, come la 10.
- Il 67% del giro viene trascorso a tutto gas. Ciò garantisce che sia il secondo tempo sul giro più veloce dell’anno, dietro solo al Red Bull Ring.
- L’attuale record sul giro in gara è detenuto da Valtteri Bottas, che ha registrato un 1’10″540 nel 2018. Il record assoluto della pista, il giro più veloce di sempre del circuito su una vettura di F1, è detenuto da Hamilton che ha registrato un 1’07″281 ottenendo la pole position nello stesso anno.
- Le curve sono 15 (nove a sinistra e cinque a destra): è una delle poche piste del mondiale dove si corre in senso antiorario.
- Quello di Interlagos sarà l’ultimo appuntamento della stagione col formato Sprint. Da quando, nel 2021, questo format è stato introdotto, il Brasile ha sempre fatto parte delle gare prescelte, un segno di come si presti ad offrire spettacolo e duelli in pista.
- Secondo i tecnici Brembo l’impianto sudamericano rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3.
- Durante ogni giro dell’Autódromo José Carlos Pace i freni vengono utilizzati 7 volte per un totale di 12 secondi e rotti, equivalenti al 17 per cento dell’intera gara. Le due frenate più potenti e più lunghe in termini di metri percorsi sono localizzate nelle prime 4 curve dopo il via, ma frenate superiori ai 2 decimi e 3 decimi si trovano pure alle curve 8 e 10.
- I valori del carico del pedale del freno oscillano parecchio, dai 142 kg della Juncao (curva 12) ai 35 kg della Subida dos Boxes (curva 14), curvone veloce che risulta fondamentale per portare velocità fino al traguardo. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di poco meno di 50 tonnellate, molto meno del GP Messico ma più del GP Las Vegas.
- Delle 7 frenate dell’Autódromo José Carlos Pace 3 sono classificate dai tecnici Brembo come impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 2 sono light.
- La più impegnativa in assoluto è quella alla prima curva perché le monoposto arrivano a 328 km/h e i piloti frenano per 2,53 secondi durante i quali percorrono 132 metri.
- Per raggiungere i 117 km/h necessari per impostare la curva i piloti sono chiamati ad un carico sul pedale del freno di 136 kg e subiscono una decelerazione di 4,5 g.
- Al Gran Premio di San Paolo verranno utilizzate le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.
- La Mercedes è la squadra che ha ottenuto le due vittorie da quando il Gran Premio porta il nome della città che lo ospita. Lewis Hamilton e George Russell sono infatti arrivati primi rispettivamente nel 2021 e 2022.
- Interlagos ha ospitato 39 Gran Premi validi per il Campionato del Mondo: la Ferrari ne ha vinti dieci mentre il pilota più vincente è Michael Schumacher, con quattro successi.
- In dieci occasioni, il Gran Premio del Brasile si è svolto sul circuito di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro.
- Lo scorso anno Kevin Magnussen dette alla Haas la prima pole position della storia della squadra americana, sfruttando al meglio all’inizio di Q3 il suo giro con gomme Soft mentre la pioggia iniziava a cadere: anche per il pilota danese, poi ottavo nella Sprint del giorno dopo, quella fu la prima e, finora, unica pole della carriera
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Mario Isola: il doppio pit l’opzione più probabile
Quello di Interlagos È un circuito piuttosto completo, con curve a media e bassa velocità e diversi cambi di direzione e la necessità di avere un carico aerodinamico piuttosto elevato. In termini di forze che agiscono sui pneumatici, è un circuito abbastanza bilanciato fra quelle laterali e quelle longitudinali. Come spesso accade sulle piste permanenti che hanno una lunga storia alle spalle, l’asfalto presenta un livello di rugosità elevato. Il degrado è tuttavia di natura prevalentemente termica, pertanto la scelta del tris di mescole è ricaduta su C2, C3 e C4.
Dal punto di vista delle strategie di gara, il doppio pit-stop è l’opzione più prevedibile: la sosta singola richiederebbe tantissima accortezza nella gestione dei pneumatici, penalizzante in termini di passo. Inoltre, la safety-car è assai spesso stata una protagonista, introducendo una variabile in più, così come lo potranno essere le condizioni meteorologiche, che in questa parte dell’anno possono mutare molto velocemente anche in maniera significativa.
Consigli per videogiocatori?
Affrontare senza problemi la esse in discesa del GP di São Paulo nel videogioco Formula 1 non è semplicissimo. Dopo aver portato la monoposto sul lato destro della pista si pinza forte sui freni poco prima del cartello dei 50 metri, iniziando a spostarla all’interno. Bisogna però salire sul cordolo solo negli ultimi metri quando si è già in quarta marcia. Non abbiate fretta di spalancare il gas per non compromettere la successiva sequenza di curve.


