In Ungheria parte bene Leclerc: si giocherà la pole

Una Ferrari promettente, una McLaren ancora in palla, una Mercedes molto bilanciata, un’Alfa Romeo addirittura sorprendente sul passo gara e una Red Bull per ora in ritardo, addirittura fuori dalla Top 10. Ma non impressionatevi. Max sarà lì a giocarsi la vittoria (sarebbe la dodicesima di fila per la Red Bull contado anche l’ultima della scorsa stagione, un record che resiste da più di 30 anni).

In mattinata ha piovuto anche sull’Ungheria dopo che Sergio Perez aveva inaugurato la sessione finendo contro un muro al primo giro. Un errore incomptrensibile che allunga la serie nera del compagno di Max Verstappen. Sotto la pioggia a fine sessione ha sbagliato anche Carlos Sainz, ma danneggiando meno del messicano la sua vettura.

Domani si giocherà con nuove regole perché la F1 proverà un nuovo format con obbligo di montare Pirelli dure in Q1, medie in Q2 e morbide in Q3. Un sistema per risparmiare due set di gomme a weekend per ogni pilota (da 13 a 11).  Nella prima giornata di prove, dopo la pioggia del mattino e l’assurda uscita di pista di Perez nel primo giro, il miglior tempo lo ha ottenuto Leclerc con 15 millesimi di vantaggio su Norris. Una classifica strana con le Red Bull lontane alle prese con qualche difficoltà dovuta ad una certa instabilità al posteriore (e nel suo giro veloce anche un problema alla batteria). Max avrà una notte e un’ora di prove in pista tempo per trovare il bilanciamento giusto prima delle qualifiche.

Dall’Ungheria, anticipata da formu1a.uno arriva la notizia di un ingaggio importante da parte della Ferrari. Si tratta di Loic Serra che è il Performance Director della Mercedes. Sarebbe un bel colpo perchè andrebbe a rinforzare uno dei punti deboli della Scuderia. Peccato che essento un top non potrà passare a Maranello prima della prossima stagione e quindi lavorare solo sul progetto 2025. Vasseur piano òpiano sta rinforzando la squadra andando a pescare ingegneri all’esterno per allargare gli orizzonti.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. la Mercedes non ha praticamente usato le morbide e anche la RB ha puntato tutto su domani.
    La ferrari la si conosce: al venerdì sono sempre primi, peccato la gara si disputi alla domenica.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.