Kimi colleziona record anche negli ascolti tv. Rassegna stampa

Kimi Antonelli continua a collezionare record, anche in televisione. La gara di Austin è stata la più vista su Sky dal 2022… Ha raccolto 1 milione 917 mila spettatori medi complessivi in total audience, con il 9,8% di share e 2 milioni 838 mila spettatori unici. Lo studio post gara, con la festa del podio e le analisi, ha registrato 688 mila spettatori medi complessivi in total audience. Ottimi ascolti anche per la differita delle 22.30 su TV8, con 1 milione 251 mila spettatori medi complessivi in total audience, il 10,1% di share e 2 milioni 985 mila spettatori unici.

Dicono di lui: la rassegna di http://www.loslalom.it

Umberto Zapelloni, Il Giornale: “La partenza di Kimi è stata l’ennesima dimostrazione di come il ragazzo impari dai suoi errori. Ricordate quanti problemi aveva avuto nelle prime gare dell’anno? Sbagliava regolarmente partenza. Oggi è il migliore anche in questa fase della gara. Ha annullato anche il suo antico Tallone d’Achille”.

Giulia Toninelli, La Gazzetta dello sport: “Sabato sera, sulla tavola apparecchiata di un ristorante di Austin, Kimi Antonelli si è fatto spazio per aprire un computer: «Vediamo com’è partito qui Max negli ultimi anni». E si è messo a studiare. Per essere pronto a tutto, e per tenere allo stesso tempo la mente libera, lontana dai pensieri ingombranti di chi sa di avere tra le mani il primo titolo mondiale della sua carriera in Formula 1”.

Daniele Sparisci, Corriere della sera: “La gara texana è la fotografia del suo Mondiale, una fuga continua. Ha capito come funzionano gli aggiornamenti della Mercedes introdotti in Malesia, era convinto avessero del potenziale e lavorando all’analisi dei dati e sulla messa a punto è riuscito a trovare il modo di estrarlo. Fondamentale la pole ottenuta con un giro «miracoloso»”.

Jacopo D’Orsi, La Stampa: “Cosa volete che siano altri sette giorni di attesa dopo quasi tre quarti di secolo, 73 anni, passati a vedere vincere gli altri. … Non ama essere raccontato come perfetto, Kimi, «il giro senza sbavature non esiste» spiegava commentando la sua straordinaria pole di sabato, però lo sfidiamo a trovare un altro aggettivo per definire il suo weekend, la sua stagione”.

Leo Turrini, Il Resto del Carlino: “Nello show di Austin, c’è l’identità autentica di Antonelli. È stato irresistibilmente esemplare, sin dalle qualifiche del sabato. E alla partenza della corsa ha immediatamente fatto capire a Verstappen che poteva rinunciare a qualunque ambizione. Ora, è da questi segni particolari che si coglie l’unicità di un campione raro. Vincere significa per l’Harry Potter di Bologna essere in pace con la coscienza”.

Fabio Tavelli, Il Foglio: “Anche in Texas è andato in scena un monologo al limite della perfezione. Partenza dalla pole, una sola sosta e via così fino alla fine senza flettere mai. Quelli dietro mettevano ogni tipo di mescola eppure lui, vero metronomo, non perdeva niente. Impressionante, davvero, come Antonelli sappia sussurrare alle gomme rendere tutto apparentemente semplice”.

Giuseppe Antonio Perrelli, Repubblica:”Sul circuito messicano, 2200 metri sul livello del mare, con l’aria rarefatta che stressa i motori e l’aerodinamica delle monoposto, Antonelli correrà per la seconda volta nella sua vita. Ma in un anno il mondo si è capovolto”.

Giorgio Terruzzi, Corriere della sera: “Una gara pimpantissima di Charles: due sorpassi su Max, il primo pochi metri dopo il via, con un brio da fuoriclasse. Era da un pezzo che non avevamo a che fare con una libidine da rosso vivo e questa galoppata di Charles infila un gusto gradevole in questo finale che pare davvero una sciambola tutta nostra. Abbiamo un segnale concreto da questa Ferrari, pensando a quella che verrà”.

Alessandra Retico, Repubblica: “Texas, sole basso, pista color rame”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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