Da Silverstone a Spa, passando per Wimbledon. Dalla delusione del gran premio ai sorrisi del Royal Box e ora il gran premio del Belgio dove Kimi potrebbe migliorare altri record dopo che un anno fa fu iòl èiù, giovane a stabilire il giro più veloce.
vedi qui
A Kimi Antonelli piace la perfezione. Non si darebbe 10 in pagella, solo un bell’8,5. E lo motiva con precisione: “In Australia ho commesso un errore in Fp3 e poi ho quasi mancato le qualifiche. In Giappone ho vinto, ma sono partito davvero male e poi sono stato aiutato dalla Safety Car… Poi a Miami ho sbagliato nella Sprint perdendo punti per aver superato i limito, ma anche nelle qualifiche a Barcellona e in Austria, avrei potuto fare meglio. No, non mi merito un 10. Mi darei un 8,5”. Precisissimo e severo nel rileggere le prime nove gare di una stagione che lo vede davanti a tutti, anche se il distacco è rapidamente sceso da 66 a 25 punti. Russell ha avuto senza dubbio episodi sfortunati, ma anche io. Però questo è il motorsport e abbiamo visto tutti come la situazione può cambiare rapidamente. L’affidabilità non è stato il nostro punto di forza a differenza di Ferrari, ma si sta lavorando duramente affinché non ci siano più problemi. Di sicuro, sia io che George abbiamo perso punti importanti per alcuni”.
Dopo la gara di Silvertsone che, senza problemi avrebbe probabilmente vinto, è stato a Wimbledon dove ha incontrato il suo amico Sinner e conosciuto Federer accanto al quale si è seduto nel Royal Box. “La chiacchierata con Federer a Wimbledon è stata grandiosa. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato al tennis anche grazie alla conoscenza con Sinner. E parlare con Federer è stato fantastico: abbiamo parlato di quando lui giocava, della vita in generale e delle mie gare. Persona umile e aperta, è stato stupendo. E mi ha dato un consiglio: pensare a una gara alla volta e concentrarmi solo su me stesso per gestire le emozioni”. Ogni incontro è un’occasione per migliorare. In questo Kimi è davvero fortissimo.
“A Silverstone eravamo in alto in tutte le sessioni, ed è importante. Io devo dare il massimo in tutti gli aspetti che posso controllare e fornire le prestazioni. Il resto non dipende da me. Ho avuto abbastanza episodi sfortunati, episodi esterni che non potevo gestire. Ma fa parte del motorsport. Il team sta facendo di tutto perché non accada di nuovo. Che prospettive a Spa? Ci aspettiamo di essere veloci, anche se la Ferrari è stata una sorpresa a Silverstone e in qualifica sembrano avere sempre qualcosa in più del previsto. Ma massima attenzione anche a Red Bull e McLaren. Sono concentrato però su me stesso”. Glielo ha suggerito Federer.


