Kimi indirizza il Mondiale anche senza vincere

La rassegna stampa italiana è a senso unico: Kimi ha vinto anche senza vincere. I punti guadagnati sugli avversari diretti, la decisione del box Mercedes di chiedere a Russell di lasciarlo passare, sono segnali importanti. Con una Mercedes che non è più la macchina imbattibile che si pensava (anche perchè non ha ancora portato evoluzioni in pista), il team di Toto Wolff sarà presto chiamato a fare delle scelte per evitare di lasciar avvicinare gli avversari. Monza sarà un discorso a parte con Kimi che perdeerà 10 posizioni sullo schieramento, ma poi vedremo…

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 Giorgio Terruzzi, Corriere della sera: “Hanno vinto in due. Norris, che dispensa perfezione dopo aver sparso dubbi sulla sua tempra; che ribadisce quanto mostrato prima delle vacanze; che mostra con la sua McLaren una inversione di tendenza forse tardiva, e Antonelli che, salvo guasti o rogne, non perde occasione di manifestare quanto sia tosto, concreto e scaltro. … È che il nostro ragazzo, in uno stato di grazia, sguazza da mesi, forse da anni, forse da sempre. Ne abbiamo viste di tutti i colori, d’accordo. Ma quando incontri uno così, viene difficile pensare che smetta di sorridere”.

Umberto Zapelloni, Il Giornale: “ Kimi esce da Zandvoort con 59 punti di vantaggio su Russell e Hamilton, per cui ha allungato. Ecco perchè è come se avesse vinto anche lui. Ora la Mercedes deve però portare in pista le evoluzioni che ancora non si sono viste, mentre tutti gli altri team progrediscono gara dopo gara”.

Alessandra Retico, Repubblica: “Non è il più veloce in pista, ha la macchina più vecchia di tutti e viene da giorni confusi da errori: eppure eccolo ancora lì, Kimi Antonelli. Il più svelto di tutti quando conta”.

Jacopo D’Orsi, La Stampa: “Di fatto non ci sono avversari, per ora. Un rivale, calcolatrice alla mano, potrebbe essere Lewis Hamilton, raggiunto da Russell a -59 dalla vetta. Lui ci crederebbe pure, altrettanta fiducia – se si mettono in fila gli ultimi quattro Gp – non sembrerebbe averla la Ferrari”.

Luigi Perna, La Gazzetta dello sport: “La prossima tappa dell’avventura è Monza, il Tempio della Velocità, dove da allora nessun pilota tricolore era mai più arrivato da leader del Mondiale. Il cuore dei tifosi sarà diviso fra la Ferrari e Antonelli. Uno scenario inedito. Il fatto che la Mercedes abbia scelto proprio il GP d’Italia per far debuttare la nuova power unit evoluzione complicherà la sfida di Kimi, che dovrà scontare dieci posizioni di penalità sullo schieramento di partenza, trattandosi del quinto motore utilizzato quest’anno. Ma i lunghi rettilinei dell’autodromo brianzolo possono aiutare la rimonta di Antonelli verso il podio, soprattutto se facesse la pole, per quanto “virtuale””.

Daniele Sparisci, Corriere della sera: “Addio Mare del Nord, oceano di rimpianti e frustrazione per la Ferrari e ora anche di polemiche da far rientrare, perché lo sfogo di Hamilton è stato rumoroso”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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