Pagelle olandesi: bene i ferraristi non la Ferrari

L’Olanda si congeda dalla Formula 1 con un Gran premio più confuso che bello. Pagelline del primo Gp post pausa che è ricominciato da dove era finito con Norris davanti a tutti

10 a Lando Norris. Tenero alla seconda partenza, tosto nel finale della gara. Un gran premio da campione del mondo con una bella sicurezza. Il distacco da Kimi è alto (-83) ma ricordatevi l’anno scorso.

9 a Fernando Alonso che ha detto di aver guidato una grande Aston Martin. Ma vederlo in zona punti con una magistrale gestione del primo set di Pirelli morbide ha fatto bene a questa Formula 1 di piloti radiocomandati.

8 a Kimi Antonelli. Ha sognato la vittoria grazie a due super partenze. Fare più punti dei rivali in queste occasioni peserà tanto a fine anno. Avanti così piccolo grande Kimi. E buon compleanno.

7,5 a Lewis Hamilton, fuori dal podio solo per colpa dei box e dell’indecisione che regna al muretto ferrarista. Non è un Guinea Pig, ma meriterebbe più attenzione dal muretto.

7,5 anche a Charles Leclerc l’unico che sa sorpassare a Zandvoort. Lo aspettiamo a Monza con il motore potenziato. Se riuscirà a partire davanti…

7,5 a Nico Hülkenberg per come ha evitato il crash con il compagno Bortoleto (grande nel 360; 7,5 anche a lui ma solo per quella giravolta).

7 a Liam Lawson. Non lo considerano in tanti, ma lui porta sempre a casa punti preziosi. Non era facile saltare sulla Red Bull che lo aveva trattato malissimo l’anno scorso.

6 a George Russell. Ha vinto la sprint, ma poi ha toppato la partenza più importante. Deve rassegnarsi ormai è il secondo in casa Mercedes.

6 a Pierre Gasly. Un punto con l’Alpine rivista è poco.

6 a Yuki Tsunoda. Non era semplice togliersi la ruggine di dosso debuttando sulle nuove auto.

5 a Oscar Piastri. Lui sì che ha fatto il Guinea Pig con le Pirelli bianche. Ma dove è finito il pilota che un anno fa dopo il Gp d’Olanda aveva il Mondiale in mano?

4 a Max Verstappen, il peggior modo per congedarsi dalla gara di casa. Un erroraccio da principiante. Non il modo migliore di celebrare un contratto da 100 milioni a stagione.

3 al duo Williams. Albon è Sainz l’hanno combinata davvero grossa.

2 al muretto Ferrari. Sbagliare è umano, perseverare no. Carlona aggiudicata.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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