Vincono in due: Norris e Kimi. Perde la Ferrari

È come se avessero vinto in due. Norris in pista e Antonelli in classifica. Lando festeggia la sua 13esima vittoria, la seconda di fila in questa stagione cominciata al rallentatore; Kimi allarga ancora il suo vantaggio e può viaggiare verso Monza da leader del campionato e con un sorriso ancora più grande.

Lando raddoppia il successo ungherese in Olanda, approfitta della crisi della Mercedes nel finale e si riprende quello che aveva perduto alla seconda partenza, quando Kimi che aveva già passato Russell alla prima partenza, ha fatto fuori anche lui. Una vittoria che lo riporta in lotta per il campionato, anche se 83 punti di distacco sono un’enormità.

Il Gran premio d’Olanda si congeda dalla Formula 1 con una gara molto confusa che alla fine ha comunque premiato chi partiva in pole, come sempre successo da quando si è tornati a gareggiare con vista sul Mare del Nord. Norris si è ripreso la leadership a 18 giri dalla fine, quando Kimi ha improvvisamente perso il ritmo che lo aveva portato ad assaporare il gusto della vittoria. A quel punto la Mercedes ha provato a ridare vita ad Antonelli richiamandolo ai box per montargli delle Pirelli morbide, una mossa che lo ha rimandato in pista dietro a Russell. E qui è entrato in campo Toto Wolff, chiedendo a George di restituire la posizione al compagno di squadra. Una scelta logica in prospettiva campionato, ma anche per giocare in difesa sulle Ferrari che stavano arrivando. Una scelta politicamente importante anche se in Mercedes hanno cercato di liquidarla spiegando che hanno solo restituito a Kimi quanto gli avevano tolto con il pit stop supplementare. Sta di fatto che Kimi esce da Zandvoort con 59 punti di vantaggio su Russell e Hamilton, un vantaggio più grande di quello che aveva arrivando in Olanda. Ecco perchè è come se avesse vinto anche lui. Ora la Mercedes deve però portare in pista le evoluzioni che ancora non si sono viste, mentre tutti gli altri team progrediscono gara dopo gara. Toto Wolff ha annunciato uno step in Malesia, raccontando di non poter far altrimenti per rispettare il budget cap.

La Ferrari è rimasta giù dal podio ancora una volta. In gara ha avuto un passo migliore che in qualifica, ma se parti lontano è difficile risalire. Ha anche pasticciato con le strategie facendo perdere tempo a Lewis. Senza l’ultima Virtual Safety, innescata dallo scontro tra le due Williams, Hamilton il podio lo avrebbe probabilmente preso lo stesso. Ma sarebbe stato meglio fare altre scelte. Ora c’ Monza è la Ferrari non può sbagliare nulla. Anche perché Kimi pagherà 10 posizioni sullo schieramento per il cambio motoreS sarà una grande occasione Rossa, anche se dovrà fare i conti anche con questa McLaren.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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