La Ferrari c’e’ anche a Singapore: super sfida con McLaren

Lando Norris ha il fiato sul collo. Non quello di Verstappen pero’. Quello di Charles Leclerc che quando arriva un circuito cittadino diventa un piccolo superman.

La McLaren e’ ancora davanti, ma di 58 millesimi. Nulla. Sara’ una gara all’ultimo dettaglio con la Ferrari che ha portato una nuova ala anteriore decisamente flessibile, mentre la McLaren ha avuto il divieto dalla Fia di usare l’ala posteriore che a Spa Monza e Baku aveva fatto tanto parlare. Soprattutto una settimana fa quando Piastri e’ diventato imprendibile anche per chi lo seguiva a DRS aperto come Charles.

La cosa assurda e’ che la Fia, preoccupatissima per le parolacce (Max e’ gia’ stato multato) ha preso una decisone bizzarra: l’alettone McLaren non era irregolare, ma adesso non puo’ piu’ usarlo. Una scelta abbastanza azzurra che permette agli uomini papaya di dire: abbiano scelto noi di modificare l’ala.

Cose che capitano con le zone grigie della Formula 1. Da sempre. Ross Brawn ci ha costruito una fortuna.

Ma quello che conta oggi e’ che in pista e’ tornato il grande duello Ferrari McLaren, una sfida che sa di libri di storia.

Ricordate Lauda e Hunt; Schumacher e Hakkinen; Raikkonen e Hamilton/Alonso… tutte sfide mondiali. Spesso finite bene.

“Oggi è andata bene ma c’è ancora del lavoro da fare: La macchina non è ancora al punto che vorrei. Stiamo ancora cercando di migliorarla e poi anche il meteo dovrebbe essere piuttosto incerto fino alla fine, dunque dovremo essere bravi ad adattarci rapidamente alle varie situazioni”, ha detto Charles lasciando capire di poter ancora estrarre molto dalla sua SF-24. Una cosa che preoccupa Norris: “Credo che stiamo facendo il lavoro che dobbiamo fare per essere lì davanti con la Ferrari. Credo di aver fatto un bel giro, ma la Ferrari con Charles mi è addosso. Speravo di avere un vantaggio più grande onestamente. Il che significa che anche loro sono veloci, ma per noi le cose stanno andando bene”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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