
Prima fa divertire gli altri, poi quando conta, davanti a tutti c’è sempre lui, super Max Verstappen uomo pole nella Sprint di Miami, in una terra, gli States, dove ha vinto le ultime sei gare. Max alla fine era il più sorpreso di tutti: “Io in pole? ma dai non ho fatto un grande giro, anzi mi è sembrato davvero terribile. Non mi è piaciuto guidare oggi…”, dice via radio dopo aver battuto Leclerc di 0″108. E’davanti anche se ha sbagliato qualcosa. Ma ha sbagliato meno degli altri.
Le McLaren, con un sacco di novità, si era illusa con Norris davanti a tutti in Q1 e Q2 e poi scivolato in nona posizione, complice un errore nel giro con gomme rosse. Il più deluso è proprio Lando.
L’uomo del giorno è stato Leclerc, secondo, ma protagonista di una vera impresa dopo che nelle prove libere della mattinata si era girato subito e non aveva potuto girare per nulla. Gli sono bastate le qualifiche Sprint per trovare la sintonia con la macchina e la pista. Nella gara Sprint e poi in qualifica forse potrà finalmente divertirsi. Per ora si accontenta di stare davanti a Sainz che ha commesso un errorino finale. Leclerc ha perso tutto nel primo settore della pista, quando ha lasciato due decimi a Max, poi ha recuperato tutto. Ormai sta diventando un classico la Ferrari che pagar tutto nel primo settore, appena entra in pista e non riesce ad accendere le gomme.
Bravo, anzi bravissimo, anche Ricciardo che è addirittura quarto con la ex Alpha Tauri.
Delusione in casa Wolff con le due auto eliminate in Q2, mentre le McLaren con gli stessi motori continuavano a divertirsi là davanti. Le novità portate dal team di Andrea Stella funzionano. Quelle Mercedes evidentemente no.
L’uomo più ricercato del paddock era Adrian Newey, al suo posto per l’ultima volta. Prima ha radunato il team nei box per spiegare la sua scelta. Poi, ai microfoni di Martin Brundle ha detto: “Non ho nessun imopegno per uil futuro. Per adesso mi prencderò un po’ di tempo per me e la famiglia”. Poi vedremo. Tutti lo vedono in rosso. Tutti lo vorrebbero con loro. Basta avere pazienza.


