La settimana in cui il tutto mondo ha parlato della Ferrari

In una settimana la Ferrari ha perso in Borsa 1,2-1,3 miliardi di euro… Aveva cominciato la settimana a 310 euro, dato di chiusura di lunedì sera, prima che Luce facesse il suo ingresso in società. Oggi ha chiuso a 295,20. In una settimana ha perso 15 euro ad azione, meno se consideriamo che venerdì scorso era già scesa a 301,55. L’effetto Luce forse è finito…

Nonostante l’assalto dei social e non solo (pesantissimo l’ex presidente Montezemolo), a Maranello non cambiano idea: “Lo ripeto: prima di commentare, sia in modo positivo sia negativo, bisogna guardare e fare vedere questa macchina. Vi ricordate quando nel 2007 è apparso il primo iPhone? L’impatto è stato quello di chiedersi come si poteva usare il telefonino senza la tastiera. Tornando
a Luce, se la vedi capisci che non è copiata dai cinesi e non ha niente a che fare con le auto elettriche realizzate da altri costruttori:
fare performance è banale, ma quello che è difficile è fare in modo che le performance si sposino con la percezione delle persone”, ha detto Benedetto Vigna, il ceo della Ferrari, intervenendo al Motor Valley Fest.

Vigna ha difeso il progetto, l’idea, il prezzo: “Se considero eccessivo il listino di 550mila euro per Luce? Non far pagare l’innovazione significa fare tre torti: alle persone che lavorano dentro Ferrari, a tutti gli operatori della della filiera e alla tecnologia stessa”.

A Maranello raccontano chesi aspettavano una pioggia di critiche, ma non arrivano a dire che se l’aspettavano così forte. La Ferrari sapeva che sarebbe stata criticata per la scelta di fare ANCHE un modello elettrico, per questo aveva cercato di raccontare i contenuti di Luce in tre puntate. Quello che no si aspettva era quell’enorme shit storm che ha travolto il design dell’auto.

Farla diversa era sensato, fare una Ferrari elettrica che non assomigliasse a una Ferrari tradizionale, era corretto. Così brutta e senza personalità però non se l’aspettava nessuno. E la sua linea ha travolto anche i contenuti tecnici, nonostante i piloti me dicano a meraviglia (vedi il video).

Non resta che aspettare gli ordini: non dovrebbe essere comunque difficile trovare 1000 milionari disposti ad avere la macchina più famosa del mondo… Poi. chissà, magari un giorno si arriverà a dire: volete una Purosangue, eccola, ma ci sarebbe da comprare anche una Luce…

Comunque state tranquilli a fuine giugno verrà presentata una nuova serie speciale e non sarà elettrica…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. in

  2. infatti pre ordini nessuno e basta vedere titoli dei quotidiani opinion leaders europei e di oltre oceano per capire che è stato un vero massacro. Fatta eccezione per il motorsport, i modelli Ferrari hanno sempre riscosso giudizi positivi. A Maranello non resta che sperare nei collezionisti ma pareche in una pre visita anche questi non siano rimasti entusiasti di sborsare 700.000 euro.

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