Leclerc: come sul ghiaccio, ma la Ferrari ha una chance

Un venerdì sereno per la Ferrari dei senza Binotto. Leclerc ha ottenuto il secondo tempo in 1’28”731, mentre Seb si è fermato all’ottavo posto con 1’30”022…

Le condizioni erano davvero particolari e difficilmente in qualifica la pista sara ancora così scivolosa. Per la Ferrari andata meglio del previsto. Prevedendo una risalita Mercedes, Leclerc potrebbe lottare per la seconda fila.

“All’inizio delle prove la scarsissima aderenza della pista non mi convinceva per nulla e pensavo che la giornata si preannunciasse pessima – ha commentato Leclerc – ma dopo qualche giro mi sono davvero divertito a girare con così poco grip. Un venerdì del genere non è ovviamente molto proficuo, perché non si impara molto ma in termini di guida è stato proprio uno spasso e siamo stati anche competitivi”.

“Non so quanto miglioreranno ancora le condizioni della pista durante il fine settimana, quindi è un bene che oggi abbiamo macinato un bel po’ di chilometri per meglio comprendere le condizioni. Speriamo di riuscire a massimizzare il risultato domani. Non credo di aver mai avuto un grip così basso con le gomme slick prima d’ora: sembra davvero di essere sul ghiaccio!”

“Le previsioni del tempo non sembrano buone per domani e davvero non so come potrebbero andare le cose sotto la pioggia, quindi domani sarà una giornata parecchio complessa. Tuttavia se faremo tutto alla perfezione potremmo essere abbastanza competitivi e ci potrebbero essere delle buone opportunità per noi”

“Oggi è stata una giornata molto particolare dal momento che l’asfalto è molto recente e di conseguenza davvero scivoloso – ha detto Vettel – Ovviamente a fine giornata la situazione è migliorata decisamente e credo che progressivamente avremo una pista sempre più performante.
Siamo riusciti ad essere piuttosto costanti a livello di prestazione, anche se è decisamente presto per dire che abbiamo un quadro chiaro delle forze in campo. Oggi si è trattato soprattutto di trovare il ritmo e girare quanto più possibile perché man mano si acquisiva più confidenza, tanto con la macchina che con il tracciato”.

“Nella parte finale della seconda sessione eravamo tutti sempre più veloci. Non credo però che sia emerso il potenziale di ciascuno dal momento che qualcuno sembra aver faticato più di altri a far lavorare le gomme.
Domani la terza sessione di libere sarà molto importante perché la pista evolverà ancora e potrebbe esserci anche la pioggia”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.