La maturità di Antonelli a casa di Russell con primo esame nella Sprint

Ogni volta che senti parlare Kimi Antonelli devi darti un pizzicotto per ricordarti che ha solo 19 anni ed è alla sua seconda stagione in Formula 1. La sua maturità e uno dei suoi punti di forza. Silverstone non è una tappa come le altre: è casa di Russell, casa della Mercedes, teatro di una gara sprint territorio dove lui soffre il confrono con il compagno (21-13), oltretutto su una pista dove un pilota italiano non vince dagli anni Cinquanta.

“Non voglio certo andare in pista pensando a tutti i costi di dover battere George – ha detto – perché con questo approccio finirei per concentrarmi solo su quell’obiettivo, perdendo di vista il quadro generale. È chiaro che precederlo proprio nella sua gara di casa sarebbe un bel segnale, ma non è solo una questione di nazionalità”.

“Sulla carta questa pista dovrebbe adattarsi molto bene al suo stile di guida, anche se lo stesso si diceva di Barcellona. Ho passato parecchio tempo al simulatore cercando di trovare un approccio il più naturale possibile per affrontare al meglio le curve veloci e molto lunghe di Silverstone. Bisogna essere un po’ più delicati con lo sterzo, ed è stato proprio questo l’aspetto sul quale mi sono concentrato maggiormente”.

Quel podio con sorriso stiracchaito

“La mia faccia sul podio? Ovviamente non ero contento. Mi ha dato fastidio essere arrivato così vicino ai primi due senza avere un paio di giri in più per giocarmi le mie possibilità. Sarebbe stato bello provarci. Ma la gara dura 71 giri e c’è poco da recriminare. Diciamo che ho rosicato un po’. Credo anche che siano stati i primi giri a decidere la corsa: se non avessi perso la posizione con Max, probabilmente sarebbe stata una gara diversa”.

Sa anche che trappole evitare.

“Il lato positivo di avere già un contratto per l’anno prossimo è che puoi pensare solo a guidare, sapendo che non ci sono punti interrogativi in sospeso. Dall’altra parte, però, c’è anche il pericolo che avere delle certezze possa portarti a rilassarti, ed è una trappola in cui non voglio cadere. Il mio approccio resta quello di scendere in pista per dimostrare di meritare l’opportunità che mi è stata data. Al di là di questo, credo che trascorrerò un’estate molto più tranquilla rispetto a dodici mesi fa”.

Si toglie anche qualche sassolino sulla strategia usata per lui in Austria e difesa dal team:

 “Mi è stato detto che la strategia scelta per me era la più veloce – ha spiegato – volevano darmi una possibilità nel finale potendo contare su un set di pneumatici più fresco. Ovviamente ho detto la mia, e resto dell’idea che abbiamo perso la possibilità di fare l’undercut su Verstappen sia alla fine del primo sia del secondo stint. Considerando anche il passo che riuscivo a mantenere, soprattutto con la mescola hard, credo che fermandomi qualche giro prima non avremmo avuto problemi di degrado. Nell’ultimo stint ho segnato il mio giro più veloce a due tornate dalla bandiera a scacchi, quando le gomme avevano ormai percorso venti giri”.

“Ho avuto qualche problema per tutto il weekend, non solo in gara. Nei primi giri, quando mi sono ritrovato alle spalle di Charles, c’era una differenza di temperatura tra il lato destro e quello sinistro dell’impianto frenante: uno era più caldo dell’altro e questo rendeva la macchina un po’ instabile in frenata. Anche il pedale era più lungo del normale. La squadra sta indagando sulle cause e credo che oggi saprò qualcosa di più”.

Previsioni meteo:

Venerdì: Sole e cielo sereno accoglieranno il team per le FP1 e le qualifiche Sprint, con temperature che raggiungeranno i 25°C.

Sabato: Le condizioni meteorologiche rimarranno calde e soleggiate per la Sprint Race e le Qualifiche del Gran Premio, con massime di 26°C e una moderata brezza da ovest.

Domenica : la giornata di gara si preannuncia la più calda del fine settimana, con intervalli di sole e temperature che raggiungeranno i 27°C mentre i piloti si schiereranno sulla griglia di partenza del Gran Premio di Gran Bretagna.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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