Kimi sbaglia, la Ferrari molto di più

Nulla di buono dal fronte austriaco della Formula 1. Non vince Antonelli e straperde la Ferrari: ci eravamo abituati troppo bene nelle prime sette gare della stagione con l’inno di Mameli che era diventato la colonna sonora del campionato.

Ma prima o poi doveva tornare a vincere anche George Russell. Non ci riusciva dalla prima gara in Australia e, guidando una Mercedes, la situazione cominciava a pesargli. È “stato calmo” e alla fine si è preso pole e vittoria recuperando 10 punti su Kimi (restano 40 i suoi punti di vantaggio), scavalcando Hamilton in classifica. Non ha sbagliato nulla e la sua leadership non è realmente stata mai in dubbio anche se nell’ultima parte della gara Max ha provato ad avvicinarsi tirandosi dietro anche Antonelli che si è consolato con il giro più veloce della gara che però non conta nulla. Kimi ha pasticciato al via, ha preso un po’ di cordoli, ha patito sui freni, ma alla fine ha limitato i danni salendo comunque sul podio. “Sono stato troppo aggressivo”, ha ammesso. Aggiungendo: “Due o tre giri in più e potevo fare ancora meglio”.

Tra il primo e il terzo ci sono stati solo 1”986 sul traguardo. Il quarto, Piastri, è arrivato a oltre 21”. La Ferrari è sparita giro dopo giro. Hamilton è scivolato dalla terza alla quinta posizione, Leclerc che scattava in prima fila è sprofondato all’ottavo posto a 45”659, ma soprattutto ha subito una serie imbarazzante di sorpassi. Il primo step motoristico della Ferrari non ha dato nulla e anche il resto è andato in crisi: quindici giorni dopo la vittoria di Barcellona, la Ferrari si è ritrovata quarta forza in pista e in arrivo ci sono un paio di piste (Silverstone e Spa) dove il motore conterà enormemente.

Hamilton ha provato a lottare con Max in un paio di occasioni, un duello dal sapore antico e con parecchio pepe tra i due (Max si è lamentato via radio) dove però Lewis non ha potuto resistere più di tanto perchè la Ferrari non era all’altezza della Red Bull rivista e corretta che aveva tra le mani Verstappen. Lewis ha lottato anche con Charles in un duello fratricida abbastanza inutile, era più in forma del suo compagno, ma non ha mai avuto una Ferrari all’altezza.

Da Barcellona all’Austria la Ferrari ha fatto il gambero. Sono migliorati tutti e la Scuderia, pur portando la prima evoluzione di motore , ha perso terreno. La paura è che prima della pausa estiva il sogno di una Ferrari in lotta per il titolo possa già esser svanito.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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