
Doppia delusione. Per le Ferrari e per Kimi. Tutta colpa di Max Verstappen che è finito a muro costringendo Antonelli ad alzare il piede nell’ultimo settore, mentre Russell è riuscito a rallentare solo quanto bastava e a staccare il miglior tempo proprio all’ultimo istante, mentre nel box Ferrari stavano già pensando di aver ribaltato il mondo colorando di rosso la prima fila.
George è stato freddo e furbo, ha rallentato, ma non ha alzato il piede del tutto come hanno fatto invece Piastri e soprattutto Kimi. Si è preso un rischio e ha pagato. La filosofia del regolamento racconta altro, in caso di doppia bandiera gialla chiede di rallentare vistosamente per non correre rischi. Russell non si è comportato esattamente così, ma alla fine l’analisi della telemetria lo ha scagionato e in pole davanti alle Ferrari e a Kimi scatterà lui. “Non potrò più dire di essere sfortunato”.
Non va accusato George, lui ha usato tutta la sua esperienza. Se c’è qualcuno che ha sbagliato è la direzione di corsa che avrebbe dovuto esporre una doppia bandiera gialla e non una singola. George poi è stato anche perfido in radio gridando in italiano un “Stai calmo…” che aveva un solo destinatario evidentemente, l’unico italiano del suo team. Anche se poi George ha smentito… “Mi e’ scappato l’italiano… non era riferito a Kimi…”.
Poi in gara ne vedremo delle belle perché la Ferrari risorta solo nell’ultimo run in Q3 potrebbe giocare delle carte importanti in una gara che si annuncia caldissima (in qualifica c’era 53° sull’asfalto) e dove la gestione delle gomme potrebbe essere decisiva. Anche se va detto che senza il crash di Max le due rosse non sarebbero mai riuscite a stare davanti a Kimi e Max.
La Ferrari è migliorata passo dopo passo e questo è il fattore positivo. Se Leclerc o Hamilton dovessero riuscire a schizzare in testa al via, la Ferrari avrebbe delle ottime chance. Intanto Fred Vasseur ha qualche dubbio sulla regolarità della pole di Russell: “E’ strano vedere una pole in regime di bandiera gialla. Si parla tanto di sicurezza, ma poi si decide di non esporre una doppia bandiera gialla in un caso come questo. Ma non voglio perdere energie con le polemiche, voglio concentrarmi sulla gara. Purtroppo finora tutte le decisioni hanno girato a favore della Mercedes fin dalla decisione sulle partenze”.
Russell ha rispettato le regole, ma l’errore è stato non esporre una doppia bandiera gialla. Bravo, furbo e anche fortunato. Aveva inseguito Kimi per tutto il weekend, riuscendo a stargli davanti solo in Fp3, ma poi ha preso l’occasione al volo mentre il suo compagno avversario ha alzato completamente il piede, rinunciando in pratica a completare il giro, anche perché Kimi era proprio dietro a Max e non poteva rischiare.
“Ho pensato ci fosse una doppia bandiera gialla, così ho abortito il giro. Ho fatto un errore di valutazione, di esperienza. Mi è costata la prima fila e partendo dalla quarta posizione dietro alle due Ferrari non sarà semplice risalire anche se il passo è buono”, la confessione di Kimi che ha sinceramente ammesso di aver sbagliato a non rischiare. Questione di esperienza. Ma il ragazzo ci ha già dimostrato come riesce a ribaltare la situazione.


