
La Formula 1 torna subito in pista a Silverstone, la casa del motorsport dove tutto cominciò nel 1950 (e per cinque anni vinsero solo auto italiane). Per la prima volta si gareggia con il format della gara Sprint (sabato alle 13) arrivato al quarto appuntamento stagionale (due successi di Russell, uno di Norris).
Benvenuti a casa Hamilton dove Lewis ha vinto 9 volte (l’ultima due anni fa), ma dove la Ferrari non ha grandi chance anche se dovrebbe andare meglio che in Austria.
Il format Sprint finora non ha regalato sorrisi a Kimi che dopo la mini pole dello scorso anno a Miami non ha mai vinto una mnini gara. Il confronto con il compagno di squadra Russell sulle Sprnt in questa stagione è di 21 punti a 13.
Un pilota italiano non vince dal 1953 quando Ascari bissò la vittoria dell’anno precedente. Insomma per Kimi un altro appuntamento con la storia.
Istruzioni per l’uso del BritishGp
- La prossima sarà la 77° edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, la 60° con questa titolazione a Silverstone, e la 518° gara in cui Pirelli è presente nel campionato. La pista a nord di Northampton è una delle più frequentate dal mondo del motorsport.
- Il circuito è lungo 5,891 km e l’ultima importante revisione al layout è avvenuta nel 2010, quando è stato realizzato un nuovo tratto tra le curve Abbey e Brooklands.
- Oggi dunque il tracciato ha 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra) alcune delle quali generano delle forze laterali molto elevate, con rapidi cambi di direzione ad alta velocità. Sequenze come la Maggotts-Becketts-Chapel unite ai rettilinei hanno fatto dichiarare a Lewis Hamilton, il pilota con il maggior numero di vittorie a Silverstone, che guidare su questa pista è come essere nella cabina di un aereo da caccia.
- La selezione per il fine settimana è composta dalle mescole più dure della gamma. C1, C2 e C3 sono state scelte proprio per l’elevata severità del circuito che genera degrado nei pneumatici.
- Le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5g, analogamente a quanto succede già a Suzuka e Spa. L’asse anteriore è il più sollecitato, con la gomma sinistra più soggetta ad usura per via della prevalenza di curve a destra.
- L’asfalto della pista non è abrasivo e ha una rugosità contenuta. Il manto ha già un buon livello di aderenza grazie all’utilizzo continuato della pista nel corso dell’anno sia per competizioni a due che a quattro ruote.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i team di Formula 1, il Silverstone Circuit, lungo 5.891 metri, rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per l’impianto frenante. In una scala da 1 a 5, si è meritato un indice di difficoltà pari a 1,anche perché i freni sono utilizzati solo 3 volte al giro per poco più di 6 secondi e mezzo in totale. Una frenata è della classe Hard, mentre altre 2 sono Medium, ma per tutte il carico esercitato sul pedale del freno resta ampiamente sotto i 90 kg.
- Secondo le simulazioni effettuate, la curva 16 del Silverstone Circuit è la più impegnativa per l’impianto frenante , superiore alle altre staccate per tutti i principali parametri: le monoposto passano da 268 km/h a 116 km/h in 2,45 secondi percorrendo 125 metri. In quel frangente, ai piloti è richiesto un carico sul pedale del freno di 86 kg mentre subiscono 3,1 g di decelerazione. La potenza frenante raggiunge invece i 1.081 kW.
- Rispetto al GP di Gran Bretagna del 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto del 2026, le frenate risultano essere meno intense. Alla curva 3, un anno fa, le auto perdevano 165 km/h, rispetto ai 131 km/h di quest’anno, e i piloti erano sottoposti a 4,5 g di decelerazione a fronte dei 2,9 g odierni. Il carico sul pedale del freno in quel punto è quasi dimezzato, essendo sceso da 152 kg a 78 kg, e la potenza frenante è crollata da 2.260 kW a 869 kW.
- Considerati tutti i fattori, ci aspettiamo che le scuderie tentino di completare la gara di domenica con una sola sosta, utilizzando le due mescole con maggiore aderenza C2 e C3. Quest’ultima opzione è l’unica che ha generato del leggero graining negli anni passati mentre C1 e C2 si sono dimostrate meccanicamente più consistenti.
- La gomma bianca sarà con tutta probabilità utilizzata nelle FP1, visto che quest’anno il fine settimana ha formato Sprint.
- In Inghilterra potrebbero essere utilizzate anche le gomme da bagnato. Per due anni consecutivi infatti domenica ha piovuto e i piloti hanno utilizzato le Cinturato Intermediate. Il meteo inglese è infatti ballerino e anche in estate non è infrequente che ci siano degli scrosci di pioggia.
- Il martedì e mercoledì successivo al fine settimana di gara, Pirelli si fermerà a Silverstone per dei test di sviluppo per i pneumatici da asciutto del prossimo anno con il supporto di Mercedes e Williams.
- Nonostante la classificazione come ‘circuito poco impegnativo’, l’impianto frenante al Silverstone Circuit è tutt’altro che superfluo: i piloti se ne servono, come in tutti gli altri GP, per ottimizzare l’inserimento in curva. In caso di pioggia, condizione manifestatasi nelle ultime due edizioni, i differenti stili di guida risultano essere più marcati in staccata. In tale circostanza, la differenza la fa chi individua la modulazione ottimale di potenza frenante scaricabile sull’asfalto
- Il Gran Premio di Gran Bretagna è la prima delle due gare che avranno Pirelli come title sponsor quest’anno. L’azienda italiana affiancherà il proprio nome anche al Gran Premio d’Italia, legando il proprio marchio, dunque, alle due gare storiche con il maggior numero di edizioni nel campionato mondiale di Formula 1.
- L’appuntamento inglese e quello italiano sono le uniche due gare disputate ininterrottamente ogni anno fin dalla nascita della serie nel 1950, mantenendo la stessa titolazione. Proprio la prima gara di F1 in assoluto, a Silverstone, è stata vinta su pneumatici Pirelli Stella Bianca da Giuseppe Farina al volante di un’Alfa Romeo.
Un anno fa entrarono in gioco le Intermedie
- Nel Gran Premio dello scorso anno il meteo è stato variabile e, per tutta la prima metà della gara, sono state utilizzate le Cinturato Intermediate. Al via del giro di formazione, tutti i piloti hanno montato le gomme da pioggia verdi, ma prima della partenza vera e propria cinque vetture hanno deciso di passare alle slick. La pioggia è però tornata sul circuito, costringendo tutti a utilizzare nuovamente le intermedie. Nel finale si sono create le condizioni per le slick, con Medium e Soft scelte dalla maggior parte dei piloti per tagliare il traguardo.
- In totale, sono 80 i GP disputati in Gran Bretagna: 60 a Silverstone, 14 a Brands Hatch, 5 ad Aintree e 1 a Donington Park. Questo weekend sarà inoltre teatro della quarta Sprint della stagione: la gara breve è l’unico successo che manca nel palmarès di Kimi Antonelli.


