Leclerc ha perso la gara nel giro di rientro

“C’è qualcosa che non mi torna tra il gap che avevamo prima del pit-stop e quanto meno ce ne siamo ritrovati dopo”, ha detto Charles Leclerc a Mara Sangiorgio su Sky. Dove ha perso la Ferrari il suo vantaggio?

Lo si capisce dall’esame del lap by lap consideranto che il tempo perso in pit lane per il cambio gomme è stato molto simile con la Mclaren che ha guadagnato 0″5

20″181 per Oscar Piastri

20.671 per Charles Leclerc

Prima dello stop di Piastri per passare dalle medie alle hard, Leclerc aveva 5″944 di vantaggio…

I giri di rientro ai box sono stati molto simili: 1’53″511 per Piastri al 15° e 1’53″844 per Charles (al 16°)-

La differenza vera si vede nel giro di uscita dai box. Piastri lo ha completato in 2’03″253 mentre Charles è salito a 2’06″071, quasi 3″ di differenza che hanno permesso all’australiano di arrivare ad occupare gli specchietti della Ferrari quasi subito.

Nel primo giro intero con gomme nuove Piastri ha fermato il cronometro sull’1’48″556, mentre Charles ha fatto meglio con 1’48″358….

La Ferrari ha perso praticamente tutto il suo vantaggio nel giro di rientro in pista quando a Charles è stato chiesto di non forzare sulle gomme fresche per farle durare più a lungo. Cosa che poi non si è verificata.

Charles ha avuto le sue responsabilità a lasciare aperta la porta a Piastri, convinto di potersi poi affidare ad Drs per tornare davanti… Ma il box chiedendogli di preservare le gomme ha fatto la sua parte…

A questo va poi aggiunta la sorprendente velocità McLaren sul rettilineo, figlia di una ala flessibile come il tonno che si taglia con un grissino. Regolare, certo. Ma molto molto furba.

  • LECLERC Giro PIASTRI
  • 1’49″990 15 1’53″511
  • 1’53″844 16 2’03″253
  • 2’06″071 17 1’48″556
  • 1’48″358 18 1’47″817
  • 1’47″893 19 1’47″465
  • 1’49″643 20 1’48″865
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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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