Leclerc porta la Ferrari a 48 millesimi dalla pole di Max

Vedere il box Ferrari arrabbiato per una volta è un bel segno. Perché quella rabbia è figlia di una pole persa per soli 48 millesimi. Esserci arrivati così vicini è un segnale di riscossa. Quello che si chiedeva alla Scuderia da questo fine settimana.

“Onestamente non ci aspettavamo di essere così vicini alla Red Bull. Vicini sì, ma non così tanto!”. Charles Leclerc è il primo a sorprendersi, ma anche il più felice.

Charles è stato bravo a migliorare giro dopo giro. All’inizio aveva un problema approccio della prima curva dove perdeva non solo su Max, ma anche sul suo compagno Sainz. Alla fine in Q3 ha trovato la traiettoria buona e ha tirato la sua zampata arrivando vicinissimo a Max.

 “Sono solo qualifiche, ma il lavoro che hanno fatto nelle ultime due-tre settimane per portare il pacchetto in anticipo rispetto ai programmi è stato impressionante – ha aggiunto Charles -. Questo ci ha aiutato ad avere le buone prestazioni viste oggi. Ma dobbiamo replicare ancora domani e domenica”.

Ci sono due Ferrari fra i primi tre, ma davanti c’è sempre Max Verstappen che non sbaglia un colpo e si prende la sesta pole stagionale in Austria dove domani andrà in scena la gara sprint, preceduta dalla relativa qualifica. È un weekend con doppia posta in palio, ma è soprattutto un fine settimana in cui capire se i passi avanti fatti vedere dalla Ferrari in Canada sono stati reali o solo figli di quella pista così particolare.

Le qualifiche (valide per la gara di domenica), ci raccontano di una Ferrari tornata davanti a Mercedes e Aston Martin che è poi l’obbiettivo di questa stagione visto che la Red Bull, almeno quella guidata da Max è inarrivabile. Il suo vantaggio è ridotto a 48 millesimi che sono un niente, anche se va tenuto presente che il giro in Austria dura poco più di 64” ed è il più breve del campionato.

I progressi della SF-23 sembrano insomma reali, anche se manca ancora la contro prova della gara, il vero punto debole della monoposto di quest’anno che fa soffrire le gomme e preste prestazioni un giro dopo l’altro.

“Avere due vetture nelle prime tre posizioni è una bella ricompensa per chi ha lavorato tanto in fabbrica dove hanno spinto come pazzi per permetterci di portare delle novità in pista. In Canada abbiamo fatto una bella gara dopo una brutta qualifica. Adesso abbiamo fatto una bella qualifica, non siamo lontani dalla pole, ma dobbiamo mettere tutto insieme per fare una bella gara”, ha detto Fred Vasseur che finalmente ha un motivo per sorridere.

Sergio Perez è rimasto fuori dai 10 per la quarta volta di fila. Ha superato i track limits. Stesso errore di Russell. Regola assurda, ma è uguale per tutti. Così resta solo una Red Bull contro due Ferrari, il problema è che è quella imbattibile di Max. Max che commetando la pole ha dato una mano al suo compagno: “E’ stato difficile per via dei limiti della pista. Non lo facciamo apposta, ma con queste curve ad alta velocità e girando a velocità così alte è difficile giudicare dove sia la linea bianca con esattezza. Per questo in tanti sono stati puniti per essere andati oltre ai limiti. E’ diventata una lotta per la sopravvivenza. Alla fine abbiamo dovuto gestire e questo in qualifica ti toglie un po’ di gioia. Ma sono comunque contento della pole. Il weekend però sarà molto lungo. Limiti della pista? Qui è sempre complicato. Le macchine sono grandi e pesanti. Giudicare una linea così stretta, a queste velocità, è davvero difficile. Sappiamo che questo weekend è particolare per via del format. Sono contento per la giornata di oggi, ma domani sarà tutto diverso. La macchina è veloce, questo è l’importante”.

Domani comunque si riparte da zero. Mini qualifiche e gara sprint. Solo Verstappen, Leclerc e Norris hanno conservato un set di gomme morbide. Se non arriverà la pioggia come indicano le previsioni, avranno un jolly da giocarsi. E Charles, in fin dei conti, solo 48 millesimi da recuperare.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. In una pista dove tra il primo e il decimo c’è nezzo secondo è normale avere distacchi di centesimi tra uno e l’altro. In gara sarà diverso

  2. Oops.. ho letto i tempi della q1…

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