Leclerc: “Quest’anno la Ferrari è più facile da guidare”.

Al primo giorno di scuola hanno sfilato ancora in maschera. In tutti i sensi. Con mascherina protettiva anti pandemia, ma pure ancora nascosti. Capiremo sabato dopo le qualifiche che aspettarci.

Alla prima conferenza ufficiale a Mick Schumacher fanno chiedere da un bimbo qual era il suo idolo quando ha cominciato. fate un po’ voi. Tenerezza. Ma quando un collega ha cercato di insistere, indagando nel profondo, alla domanda “che cosa penserebbe tuo padre del tuo debutto”, si è chiuso a riccio come fa sempre a ogni domanda su papà. Non gli strapperete un’emozione. Il ragazzo sembra un bambino, ma ha già le spalle larghe. Ora lasciamolo crescere in pace. Il primo avversario sarà il suo compagno Mazepin che come lui ha risposto che il suo idolo era Michael: “Ho cominciato con un casco bianco, ma ricordo che il primo casco colorato che mi regalò papà aveva i colori di quello di Schumacher…”. Se le daranno di santa ragione. Fidatevi.

A scuola da suo compagno di squadra (non potrebbe essere altrimenti) andrà invece Antonio Giovinazzi: “Devo migliorare, è la mia terza stagione e voglio crescere. Cerco un altro passo avanti ora che ho più esperienza e tutto mi sembra più normale. In cosa miglioarare? Il passo gara ma anche in qualifica si vuole sempre dare di più. E così nel primo giro in gara. Posso ancora crescere anche guardando quello che fa Raikkonen, è un punto di riferimento. Il motore Ferrari è migliorato, ma anche la macchina lo è nel suo complesso. Siamo contento della power unit e della vettura, ma sono stati solo test e non sappiamo cosa abbiamo fatto gli altri. Noi siamo contenti”. Forza Antonio, anche quest’anno unico italiano al via.

La coppia Ferrari si presenta piena di speranze, ma ancora senza possibilità di giocare allo scoperto: “Siamo il più pronti possibile, abbiamo fatto tutto quanto era in programma. Ora sta alla pista dirci che prestazioni potremo avere”, ha detto Leclerc. “Non sono pronto come Charles – ha risposto Carlos – ma ho fatto un buon lavoro durante l’inverno per arrivare il più preparato possibile. Avremo potuto poter percorrere più cholometri, ma diciamo che sono pronto per provarci”.

Sulle prestazioni c’è poco da dire, ma le parole di Leclerc fanno sperare: “La macchina è migliorata nel bilanciamento e nel modo in cui si comporta in curva dall’ingresso all’uscita. E’ più semplice da guidare e ci ha dato dei segnali positivi, ma dobbiamo aspettare di spingerla al massimo in qualifica per capire quanto siamo progrediti”, ha detto Charles. 2cercherò di scegliermi meglio le battaglie da combattere. Se dovrò essere aggressivo per ottenere dei risultati lo farò. Ma magari non sarò aggressivo con avversari con i quali poi non potrei combattere perchè la loro auto è troppo forte per noi”.

“La Ferari è molto diversa dalla McLaren dello scorso anno e ancora non capisco come possano dare sensazioni così diverse ottenendo invece tempi molto simili in pista. Sensazioni molto diverse, ma tempi molto vicini: qualcosa che non mi spiego”, il pensiero di Sainz.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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