L’uomo che ha salvato Grosjean è un no-vax: salterà le gare che decideranno la Formula 1

il dottor Roberts, Grosjean e Van der Merwe

Ricordate Alan van der Merwe? Quasi un anno fa in Bahrain aveva fatto la parte dell’eroe. Era l’uomo che aveva aiutato Grosjean a uscire dal rogo della sua Haas. Tutti lo cercavano, telecamere, fotografi, giornaisti, curiosi. Tutti volevano vedere la faccia dell’uomo che aveva aiutato Romain Grosjean a lasciarsi le fiamme alle spalle. Alan è il pilota della macchina dei soccorsi medici, quella che aveva immediatamente portato il dottor Ian Roberts nel punto esatto dell’incendio sul circuito di Sakhir.

È in Formula 1 dal 2009, prima del GP in Turchia è risultato positivo al covid e non è andato a Istanbul mettendo fine a una serie di 247 presenze consecutive in circuito. Roba da record di Lewis Hamilton, arrivato a 265 tra il marzo 2007 e il novembre 2020. 

Anche quando sarà guarito, l’eroe van der Merwe non potrà però rientrare in pista. Perché le autorità di Qatar, Arabia Saudita e Abu Dhabi non consentono l’ingresso nel paese senza il certificato vaccinale, e Alan non intende vaccinarsi. Nemmeno se lavora accanto a dei medici, nemmeno se ha salvato la vita a Grosjean. 

Van der Merwe ha detto: «I vaccini si stanno dimostrando sicuri ed efficaci nella stragrande maggioranza dei casi. Ma cosa succede se non sei in quella maggioranza? Eviterò i rischi, non importa quanto siano piccoli, ma non sono zero, fino a quando non sarà dimostrato che portano vantaggi, se mai ciò accadrà».  

La storia è stata raccontata da Miguel Herguedas su El Mundo e ripresa da http://www.loslalom.it. Il sudafricano, se insiste, dovrà restare a casa durante le tappe finali del Mondiale nel Golfo Persico. «In Svizzera – dice – e io mi considero per metà svizzero – come in altri paesi sviluppati, essere stati contagiati in precedenza, conta quanto un vaccino. Confido che sappiano cosa stanno facendo e rispetto anche le regole più restrittive di altri Paesi, quindi non andrò». 

El Mundo scrive che la riluttanza di Van der Merwe riapre il dibattito sui vaccini in Formula 1, dove la maggior parte del personale viaggiante, sia fra i team sia tra i lavoratori della FIA, possiede il green pass. Mascherine, test PCR e distanziamento sociale continuano a essere una pratica comune nel paddock

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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