Magia di Hamilton, mini pole Ferrari

Nel giorno del compleanno di Ayrton Senna, Lewis Hamilton ci regala una pennellata da maestro. Uno di quei colpi che lasciano il segno anche per uno che come lui è abituato a ben altro. “Really? Sono davvero in P1? Mega Job…”, il suo messaggio radio.

“E’ fantastico vedere il P1 con la macchina rossa poi è straordinario”. Lewis Hamilton è incredulo e felice. Al suo secondo gran premio in rosso ha già lasciato un segno prendendosi il suo primo trofeo da ferrarista con un giro pazzesco, soprattutto nella parte iniziale.

“Non me lo aspettavo, ma sono felice e orgoglioso. Sapevamo che la macchina non era quella dell’Australia e qui ha preso vita fino dal primo giro. Ma sono scioccato, non credevo di poter fare la pole, anche se per ora è solo la pole sprint … ora cercherò di tenere duro”, dice. La Ferrari non ha mai vinto una gara sprint nelle 18 fin qui disputate. Sarebbe un bel modo di ricominciare dopo il flop australiano.

Hamilton ha lasciato Verstappen a 18/1000, Piastri a 80/1000 e Leclerc a 2 decimi. Davanti alla McLaren che ha sbagliato strategia, puntando su un doppio giro in Q3, ci sono le magie di due uomini, Hamilton e Verstappen. Pensate che l’altra Red Bull ha il 20° e ultimo tempo.

Se la McLaren sembra ancora la macchina da battere, le mini qualifiche cinesi ci hanno raccontato che il mondiale potrebbe anche essere divertente con tre piloti e tre macchine in 80 millesimi. All’appello manca Norris che, tanto per cambiare, ha sbagliato tutto nello momento in cui serviva il suo guizzo.

Pensate a cosa sarebbe la McLaren con un Hamilton o un Verstappen… O anche solo con uno stratega che non sbagli così tanto…

La pole di Lewis che non partiva davanti dal Gran premio di Ungheria 2023, quando accanto a lui c’era Max Verstappen, proprio come in Cina, è stata costruita giro dopo giro fino dall’inizio della sessione (anche in Fp1 la Ferrari aveva dato segni di ripresa, ma la McLaren sembrava imprendibile)

Hamilton è stato il più veloce in Q1 e poi in Q3. E’ comunque sempre stato davanti al suo compagno di squadra. L’importante ora è che Charles non cominci a vedere delle nuvole all’orizzonte.

Certo chi pensava di dormire domattina alle 4 ora è servito…

Tra i primi 10 c’è anche Kimi Antonelli che ha faticato un po’ con le soft prendendo mezzo secondo da Russell. Ma Kimi sta cominciando a prendere confidenza con procedure e gomme. Quando imparerà a portare in temperatura le gomme… “La corsa bella dei weekend Sprint è che domani ci sarà subito un’altra qualifica”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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