Max imprendibile per Sainz. Ci fosse stato Leclerc là davanti…

La Ferrari ci ha provato, ma alla fine Max Verstappen non ha sbagliato nulla e si è portato a casa la sesta vittoria stagionale allungando ancora un po’ in campionato. Per la Scuderia era importante dare un segnale. Far vedere di essere ancora competitivi mentre si insegue l’affidabilità. Il secondo posto di Sainz per tutta la gara incollato a Max, tanto da avere illuso i tifosi più accesi di potercela fare nella sprint race di 15 giri dopo la Safety Car innescata da Tsunoda.

Per passare Verstappen però avrebbe avuto bisogno di un errorino di Max, di una sua esitazione. Invece Max in questo weekend non ha sbagliato nulla. Sainz che si era giocato bene il cambio anche in regime di Virtual Safety (la seconda del giorno), gli è rimasto negli specchietti per 15 giri. Lo ha pressato fino all’ultimo, ma non ha mai avuto una vera occasione per provarci, consolandosi con il punticino del giro più veloce. “Prendo gli aspetti positivi. Siamo arrivati vicinissimi a vincere. Ci proveremo nella prossima gara”, il commento di Sainz.

Charles Leclerc che partiva dal 19° posto, ha recuperato 14 posizioni chiudendo al quinto posto dietro ai duellanti per la vittoria e alle due Mercedes. Di più era obiettivamente difficile chiedergli. Ha incassato 10 punti. Visto da dove partiva… È stato calmo e tranquillo al via, poi ha cominciato a prendere il ritmo, ha anche disinnescato un errore dei box che ha sbagliato il tempo della chiamata e poi è andato lungo nel cambio gomme, complice anche un suo arresto un po’ lungo.

La Ferrari cercava risposte sull’affidabilità. E per il momento sono state positive, mentre in casa Red Bull questa volta si è fermato per un problema idraulico Perez che ha disputato un weekend davvero sotto tono. Charles avrebbe potuto puntare al podio, ma le Mercedes hanno disputato la miglior gara della stagione. Non ha mai tenuto il passo dei primi due, ma il progresso è stato consistente e Hamilton (“Sono tornato a essere giovane”) ne ha approfittato per prendersi il podio davanti a Russel.

A punti sono arrivate anche le due Alpine, le due Alfa Romeo Sauber e Stroll. Alonso sognava tutta un’altra gara, ma il suo box ha pasticciato nel richiamarlo ai box durante la Virtual Safety Car. Adesso la Formula 1 si prepara a tornare in Europa.

La Ferrari non avrà più penalità da scontare e Leclerc potrà tornare a lottare per la pole e per la vittoria. La convinzione è che con lui là davanti la gara sarebbe forse finita in un altro modo. Nulla contro Sainz, ma tra i due c’è ancora una differenza

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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