#MotoGp: Valentino, ma c’è da preoccuparsi di tutte queste cadute? Se non lo fa lui…

Fine settimana con il motomondiale che comincia a vedere la fine di una stagione tribolata causa Covid e caduta del re. In 9 gare ci sono stati 7 vincitori diversi (3 Quartararo e una a testa Dovizioso, Petrucci, Morbidelli, Bradl, Oliveira e Vinales). All’appello manca solo Valentino Rossi. C’è da preoccuparsi?

Zero, zero, zero. In 41 anni a Valentino non era mai capitato di cadere tre volte di fila per colpa sua. Gli era successo in un paio di occasioni di accumulare tre zeri di fila, ma mai solo per colpa sua… Quest’anno oltretutto in due occasioni viaggiava a ritmo podio, in una addirittura poteva vincere? C’è da preoccuparsi?

Bisognerebbe aprire un discorso molto lungo sull’esistenza della sfiga, che durante la mia carriera non ho mai capito se esista o meno. Ma se esiste, in questo momento sono abbastanza sfortunato

Valentino Rossi

Sono ormai 55 gare che Valentino non vince, ma almeno quest’anno ha ritrovato una certa competitività, nonostante a vincere siano sempre gli alti, cinque volte guidando una Yamaha come la sua. C’è da preoccuparsi?

Senza gli zero, Valentino sarebbe ancora lì in lotta per un mondiale che nessuno sembra voler vincere. La classifica recita Quartararo 115, Mir 105, Dovizioso 97, Viñales 96, Nakagami 81, Morbidelli 77, Miller 75, Pol Espargaró 73… Valentino è fermo a 58… C’è da preoccuparsi?

Questa sarà la stagione dei rimpianti. Per Valentino così come per la Ducati se Dovi non dovesse chiudere la stagione coronando il sogno di una vita… Su Vale però come sempre non mancano quelli che sostengono si debba ritirare.

Io credo che fino a che si diverte fa bene a proseguire. Certo il Valentino di qualche anno fa questo campionato lo avrebbe vinto. Ma questo è un altro discorso…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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