
Il golpe c’è stato, ma non è stato completo e potrebbe anche fallire. A casa di Max comanda Lando, il vecchio amico diventato il primo nemico, ma Verstappen con un giro dei suoi è riuscito a infilarsi tra le due McLaren per fare la parte del granello di sabbia in un ingranaggio perfetto.
Lando Norris che ha rifilato 0”356 a Max e 0”499 a Oscar Piastri, avrebbe certamente preferito avere al suo fianco il compagno di squadra allo spegnersi dei semafori. Così, invece, dovrà fare attenzione fin dalla prima curva all’uomo che qui ha vinto tre gare su tre. Lando non hai vinto le prime tre volte in cui è partito in pole, anzi non ha retto in testa neppure alla fine del primo giro. C’è una statistica che lo condanna: su 17 partenze (tra gare lunghe e sprint) quest’anno, ha perso posizioni in 15 occasioni. Lando preferisce non pensarci, chissà se è riuscito ad avere una notte senza incubi. Una Red Bull in mezzo a due McLaren, l’assalto al potere parte da qui. Ci sono 42 punti da recuperare, anche se Perez ha finalmente dato un segno di vita con il quinto tempo.
Chi non è riuscito a inserirsi nella lotta è la Ferrari. Leclerc ha ottenuto il massimo possibile con il sesto tempo a 0”909 dalla pole. Più in là della terza fila era difficile andare per questa Ferrari arrivata fin qui senza nessuna novità. “Forse potevamo lottare con Perez e guadagnare una posizione, ma non ci aspettavamo tanto su questa pista dove anche l’anno scorso eravamo andati malissimo. È importante fare punti in gara, anche su una pista come questa dove soffriamo”, ha spiegato Vasseur. Leclerc è rassegnato: “È stato un bel giro, ma ci sono giorni in cui non paga più di tanto. Stiamo faticando un po’. Stiamo lavorando. Mi ripeto da qualche gara, ma la situazione è questa. Ho dato tutto, adesso speriamo che i novi pezzi in arrivo ci avvicinino agli altri. Uno step lo faremo, quanto importante lo vedremo perché oggi 9 decimi su una pista da 1’10” sono davvero tanti”. Anche lui non ci cede più.
Sainz era addirittura uscito di scena in Q2, eliminato per 69 millesimi in compagnia di Lewis Hamilton che da vincitore dell’ultima gara si ritroverà a scattare in dodicesima posizione. La sorpresa negativa del sabato è proprio il ferrarista del futuro, visto che il suo compagno di squadra si è piazzato in seconda fila. Carlos in fin dei conti aveva girato troppo poco per prendere confidenza con la sua auto per colpa del problema al cambio di venerdì pomeriggio. “Farò una gara all’attacco, ma sorpassare qui non è facile. Purtroppo in questo weekend non siamo fortissimi, non siamo veloci”, ha detto Sainz che prima delle qualifiche non aveva mai provato le soft.
Puntare al podio? Leclerc lo riterrebbe un miracolo. Per fortuna Monza è dietro l’angolo. E chissà che quei due là davanti non ne combinino qualcuna delle loro.


