Settima gara stagionale con sorpresa finale. Una pagina storica per la Formula 1, 686 giorni dopo l’ultima vittoria Hamilton ha ritrovato se stesso e l’impressione è che voglia restare protagonista.
10 e lode a Lewis Hamilton. Zitto zitto si è preso la vittoria e la Ferrari. Il suo successo numero 106 significa tantissimo perché figlio di un grande lavoro e non del caso. C’e’ tanto di Lewis nella crescita della Ferrari. L’anno scorso lo hanno preso in giro per i dossier, quest’anno possiamo dire che per fortuna li hanno letti. Lewis non è Ibra.
10 alla Ferrari che ha portato in pista degli aggiornamenti decisamente efficaci. Ha finalmente visto la luce. Con la L minuscola però.
9 a Kimi Antonelli. Zero punti ma il pieno di fiducia. Il sorpasso su Russell prima del ritiro, le parole di Toto sul gioco di squadra. Kimi è rimasto senza punti ma è il vincitore morale del gran premio.
7,5 a Lando Norris. Ha fatto il minimo indispensabile ma si è ritrovato sul podio.
7 a Gasly e Colapinto ancora a punti con l’Alpine. Una gara senza errori dopo il podio riguadagnato a Monte Carlo grazie alla magia regolamentare di Briatore ( voto 8,5)
7 a Lawson e Lindblad . Non li si vede mai, ma alla fine te li ritrovi a punti.
6,5 a Isack Hadjar. Ha compromesso tutto con le posizioni perse al via. Un’occasione mancata.
6,5 a Max Verstappen. Strano che in tutto il weekend non sia riuscito a far nulla per farsi notare.
6 a Oscar Piastri. Vedi sopra. Che fine ja fatto l’Oscar che un anno fa guidava il Mondiale?
6 anche a George Russell. Esce con un secondo posto, accorcia il distacco da Kimi, ma il sorpasso subito da Kimi potrebbe diventate un tarlo difficile da eliminare.
5 a Charles Leclerc. Un voto al weekend con l’errore in qualifica. Nulla di cui vergognarsi, ma qualcosa da non ripetere.

5 alla Mercedes. Come dice Toto: l’abbiamo persa due volte
2 alla Fia. L’errore nel posizionamento dei sensori in pit lane a Monaco è gravissimo. Non degno di un campionato ultra professionale come la F1.
0 alla Aston Martin. Non si puo’ far soffrire continuamente il povero Fernando.


