Pagelle giapponesi: Red Bull campione, ma Newey festeggia in Ferrari

Il Gran premio del Giappone non ha regalato grandi emozioni. Max alla seconda curva era già in fuga. Non lo hanno più visto neppure in televisione. Ad un certo punto sembrava di assistere al gioco delle coppie: dietro a Max c’erano due McLaren, due Ferrari e due Mercedes. Poi Hamilton (e un’indecisione Ferrari con Sainz) ha sparigliato il tutto. La Red Bull ha festeggiato il sesto Mondiale Costruttori (Max lo farà in Qatar), ma Adrian Newey non c’era…

10 e lode a Max Verstappen che fin dalla vigilia del weekend, rispondendo alle domande sulla possibilità che si ripetesse quanto visto a Singapore, aveva risposto: zero. Non era strafottenza, ma convinzione nei suoi mezzi. Dopo la pole, si è ripreso anche la vittoria lottando solo al via. Poi è rimasto solo.

10 ad Adrian Newey. La Red Bull in Giappone festeggiava il suo sesto mondiale Costruttori. E lui dov’era? In Italia a partecipare alla Cavalcade Classica con una Ferrari (250 Gt California) da favola. Non era troppo preoccupato dagli effetti dell’ultima DT e di Mondiali ne ha festeggiate già tanti (beato lui): 12 Piloti (m il 13° sta arrivando) e 12 Costruttori

9 a Lando Norris. Ci ha provato al via, poi si è accontentato di stare davanti al suo giovane compagno di squadra. Di più non poteva proprio fare.

8 a Oscar Piastri. Non era contento, ma il primo podio della carriera è qualcosa che va festeggiato.

7 a Charles Leclerc. Giù dal podio, ma davanti a Hamilton e soprattutto a Sainz, Quello di cui aveva bisogno dopo Monza e Singapore.

7 anche a Lewis Hamilton che ha risposto da vecchio leone al tentativo di Russell di saltargli davanti. E’ stato cattivo quanto basta con il compagno. E si è infilato tra le due Ferrari.

6 a Carlos Sainz. Non ha potuto ripetere Singapore. Ma non per colpa sua. Non ha potuto difendersi su Hamilton, ma almeno ha passato Russell che stava provando a difendersi usando la tattica del Drs che lui aveva “brevettato” a Monza.

5,5 alla Ferrari. Non si può festeggiare solo per i 4 punti recuperati sulla Mercedes. L’obiettivo era quello, ma non è il massimo controllare la Mercedes, ma lasciarsi sfuggire la McLaren. Ripetere Singapore era impossibile, ma il podio non è mai stato vicino. Con Sainz un piccolo errore strategico è stato fatto. Una chiamata più tempestiva probbailmente gli avrebbe permesso di stare davanti a Hamilton

5 a George Russell che ha perso il confronto con il suo compagno dopo aver provato a fare le spalle grosse. Ha provato a risalire la china con una tattica ad un solo stop senza risultati.

4 alla Aston Martin. Nonostante Alonso, ancora punti con una scelta di gomma diversa dagli altri, dal Canada in poi è sparita.

3 a Tsunoda, battuto da Lawson anche nel gan premio di casa dopo il rinnovo del contratto.

0 a Sergio Perez. Più il tempo passo, più sembra un vero e proprio miracolato. Che cosa gli permetta di restare sulla seconda Red Bull è un vero mistero. Chissà che a Marko non venga l’idea di provare a brucare Lawson accanto a Max.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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