Pagelle spagnole: una Ferrari tutta da capire

La fuga senza fine di Max Verstappen continua anche a Barcellona dove tutto era cominciato nel 2016. Ormai è a 40 vittorie e mancano ancora 15 gare…

10 a Max Verstappen. Sta diventando noioso. Vince sempre lui. Non sbaglia più. Gioca con gli avversari li controlla poi quando serve piazza il giro record. Il terzo mondiale è roba sua. Raggiungerà suo suocero Nelson.

9 alla Mercedes. Ha buttato via la vecchia macchina e ha vinto la scommessa. Non è ancora una Mercedes che possa impensierire la Red Bull, ma ha definitivamente scavalcato la Ferrari.

8 a George Russell. Partiva lontano (12esimo) ha chiuso sul podio. Dietro a Lewis ma davanti a Perez e Sainz che scattavano più avanti.

8 anche a Lewis Hamilton. Ha imparato ad accontentarsi anche di un secondo posto che aggiunge poco al suo albo d’oro. Ma se la Mercedes è tornata lo deve anche ai suoi urlacci.

7 a Fernando Alonso che ha deciso di starsene comodo dietro a Stroll (7 anche a lui) senza attaccarlo nei giri finali. Un vero parac… che però non perde l’occasione di far notare a Sky: abbiamo fatto più punti della Ferrari anche oggi.

6 a Charles Leclerc. Chissà fino a quando giurerà amore eterno per la Ferrari. Stanno mettendo a dura prova la sua pazienza. Forse dovrebbe imparare ad alzare la voce.

5 a Carlos Sainz che non è riuscito a difendere il podio. Poi colpa della Ferrari che sua, vero, anzi verissimo. Ma un po’ più di garra sarebbe stata gradita (ne hanno avuta di più Tsunoda e Zhou voto 7,5).

4 a Sergio Perez. Guida una Red Bull non può finire così lontano da Max. Dopo essersi illuso di poter essere un candidato al titolo ha cominciato a sbagliare tutto.

3 a Valtteri Bottas. Qualche volta bisognerebbe avere il coraggio di dire basta.

2 a Lando Norris. Ha gettato via per troppa foga la miglior qualifica della stagione. Andando ad urtare subito Hamilton si è distrutto la gara da solo.

0 alla Ferrari. Dobbiamo capire. Intanto godiamoci una vittoria italiana con la Maserati in FormulaE in Indonesia (voto 8).

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. L’ho sempre sostenuto: la ferrari non riesce a migliorare da stagione in corso, anzi. La Mercedes ha portato una macchina completamente diversa ed ha chiuso seconda e terza alla prima (praticamente) gara vera su pista. E’ ormai la seconda forza del campionato. La rossa, dopo essere partita con i migliori auspici, adesso annaspa. Porta migliorie (?) che la fanno solo arretrare. Sarà per il 2024, dai. L’importante è crederci.

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