Pagelle ungheresi: super Max e super Kimi

Ultima gara pre vacanze estive e prima vittoria extra Mercedes o Ferrari della stagioni. La McLaren non credo possa rientrare nella lotta per il titolo, ma vincere ancora certamente. E più vincitori significa più spartizione di punti, quindi meglio per che è in fuga…

10 a Max Verstappen perché il sorpasso a Hamilton è una perla rara che riporta in mente quello di Piquet a Senna quarant’anni fa. Alla faccia di tanti sorpassi artificiali a cui siamo costretti ad assistere.

9 a Lando Norris. La domenica della resurrezione, anzi il weekend della resurrezione con pole e vittoria. Ha toppato solo la partenza, ma che lui non riesca a restare in testa al primo giro quando parte davanti è un deja-vu.

8 a Kimi Antonelli che ha vinto senza vincere. Partiva al 7° posto (colpa sua, non ha rallentato abbastanza sotto bandiera gialla), ha chiuso sul podio guadagnando sia su Hamilton che su Russell. Si goda le vacanze che poi arriva il bello.

7 a Oscar Piastri. Bravo al via, sfortunato dopo. Ma almeno ha battuto un colpo. C’é ancora.

7 anche a George Russell. Appurato che lo stallo al via non era colpa sua, lui ha fatto una grande rimonta cercando di salvare il salvabile. Ma certo va in vacanza con il mal di testa. Non sarà facile riprendersi.

7 anche a Liam Lawson. Sesto gran premio consecutivo a punti. Niente male per la piccola Racing Bull.

6,5 a Lewis Hamilton. Ormai è abbonato alle penalizzazioni. Cinque nelle ultime quattro gare. Il sorpasso subito da Verstappen gli rovina il weekend e il morale.

6,5 anche ad Hadjar. Il miglior compagno di Max e anche il miglior tappo per i suoi avversari

6 a Charles Leclerc. Ha sbagliato ala via. Certo, era sullo sporco, ma ha perso troppe posizioni. Poi ha remato controcorrente recuperando solo per la penalità a Hamilton. Ha cuore, adesso ha anche fortuna, ma gli manca sempre la macchina.

6 alla Aston Martin. Una vettura completamente nuova, ma il grande salto non si e’ visto nonostante Alonso abbia ritrovato per la prima volta in stagione le Q2.

5 alla Mercedes. L’affidabilità resta in problema. Lo stallo di Russell non è colpa del pilota.

4 al muretto Ferrari. Troppi errori, troppe scelte sbagliate fin dalle qualifiche. Lo ha riconosciuto anche Fred Vasseur che sta imparando ad ammettere le sue responsabilità. non è mai troppo tardi.

3 a Carlos Sainz. Quello che ha fatto con Piastri è senza senso. Uno della sua esperienza non può compromettere la gara di chi lotta per la vittoria perché non guardi negli specchietti.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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