Pagelline olandesi con super Max… ferraristi sotto la sufficienzan

Pagelline del Gran premio d’Olanda dominato in lungo e largo da Max. La marea arancione si è ritirata dopo una notte di festa. Max Verstappen esce da dominatore assoluto del Gran premio di casa sua. Torna in testa al mondiale e fa il pieno anche di bei voti.

10 e lode a Max Verstappen. Ha corso sotto pressione. Dei suoi tifosi, anche se non soprattutto di Hamilton. Però non ha sbagliato nulla. E’ indubbiamente maturato. E poi è l’unico pilota in grado di spostare le folle. C’erano 70 mila persone tutte per lui. Si sono riviste le scene per Valentino. Nessun altro pilota smuove così tanto.

10 alla marea arancione che ha colorato il weekend olandese senza prendersela con Lewis. Certo avesse vinto lui…

9 a Lewis Hamilton. Ci ha provato davvero. Più in qualifica che in gara, ma ci ha provato davvero e alla fine è andato a raccattare anche il punticino del giro più veloce. Non si arrenderà facilmente.

8 a Pierre Gasly. Sente il profumo di Monza dove ha vinto un anno fa e si inventa un weekend da primo degli altri. Davanti alle Ferrari in qualifica e gara.

7 a Fernando Alonso. Gli unici sorpasso del weekend sono i suoi, all’inizio su Giovinazzi e nel finale su Sainz. Adesso che si ritira Kimi il nonno diventa lui, ma non sembra sentirlo.

6 a Robert Kubica. Provate voi a correre come lui senza conoscere auto e circuito e senza sbagliare nulla.

5,5 a Charles e Carlos. Leclerc con un errorino in qualifica si è giocato la seconda fila. Carlos con un calo inspiegabile per uno di solito attento come lui in gara ha perso la sesta posizione.

5 ad Antonio Giovinazzi. Merita 8 per la qualifica ma in gara è rimasto intruppato perdendo subito tre posizioni, toccandoci con Sainz e Alonso, strano per un maestro delle partenze come lui. Il resto lo ha fatto la sfortuna che con lui ci vede sempre benissimo.

4,5 a Lando Norris. La peggior qualifica dell’anno non Virne cancellata dal punticino incassato in gara.

4 al Perez delle qualifiche. Non serve fare le rimontone in gara se in qualifica commetti tanti errori e finisci fuori dai top 10.

3 alla Mercedes. Ha pasticciato un po’ con la strategia rimettendo Lewis in pista in mezzo al traffico… facile quando sei una vita davanti agli altri…

2 a Mazepin fa la voce grossa con Mick ma poi come al solito ne combina una di troppo.

1 a George Russell. Dalla gloria di Spa alla polvere di Zandvoort. Questa volta il baby ha toppato in qualifica poi il cambio ha fatto il resto in gara costringendolo al ritiro. Quando guiderà la Mercedes non potrà più sbagliare.

0 a Sebastian Vettel. Ha cominciato il weekend facendo il pompiere, lo ha chiuso con un testa a coda che ha riportato alla mente certi errori visti nell’ultimo periodo da ferrarista.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. La rossa sotto la sufficienza? Ci dev’essere un errore. Mr. bean8 ha visto progressi e gara solida. E che diamine! E’ almeno da 9!
    Lewis non poteva fare di più: al termine, per radiuo, si percepiva lo sforzo di questa gara. Appariva anche giustamente deluso. La strategia che avrebbe dovuto permettergli di recuperare su Max con l’aiuto di Valtteri è saltata (ed è già accaduto che il finlandese si facesse saltare come un birillo senza opporre resistenza) è fallita miseramente. Dal punto di vista sportivo, meglio così. Alla fine i conendenti diretti sono Max e Lewis, giusto non frapporre altri. Che combattano ad armi pari. Monza potrebbere essere un punto di svolta qualora Max dovesse allungare ulteriormente. Secondo me il mondiale potrebbe già decidersi lì a meno che l’incognita delle penalizzazioni per un ulteriore cambio motore per la RB non modifichino le posizioni di partenza in griglia.

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