Rassegna stampa #Ferrari senza sogni di gloria

Rassegna stampa post qualifiche. Non è stato un sabato nero come altri per la rossa, ma neppure rosa… anzi le Mercedes risa ora complicano ancora di più la situazione. (Grazie a http://www.loslalom.it)

In pole c’è Hamilton per la novantesima volta in carriera e al suo fianco Bottas. “Ci sarebbe da sbattere la testa contro il muro per una terza fila. Non adesso però – avverte Daniele Sparisci su Corriere della sera – perché la Mercedes corre in un campionato e parte. La Ferrari si riscopre terza forza. Continua a soffrire sul dritto, ma è più veloce in curva, ed è un buon segno. I dati sul ritmo gara sono promettenti, sia Vettel che Leclerc vedono possibile la zona podio”.

Luigi Perna su la Gazzetta dello sport annota che “oggi basta anche una Mercedes vecchia per battere le monoposto nuove dei rivali. Non c’è quindi da meravigliarsi se il team anglo-tedesco, alla terza gara, si ritrovi già a competere in un campionato a parte. Due vittorie, una a testa per Bottas e per Hamilton, e tre pole nel cassetto. Per i campioni del mondo torna l’accusa di ammazzare lo spettacolo”.

Ma Stefano Mancini su la Stampa azzarda che la Ferrari “sembra aver guadagnato in prestazioni con la nuova aerodinamica provata in Austria fino alla terza curva” e perciò oggi le consegne ai due compagni rivali che partono uno di fianco all’altro “sono nell’ordine, di non fare danni, di proteggere la posizione, di attaccare le Racing Point, che partono con gomme a mescola media e avranno un vantaggio strategico, ma saranno più lente al via”. Leo Turrini su Resto del Carlino ha scritto che la Ferrari “eppur si muove” e che se non altro ha evitato le umiliazioni austriache.

Io su il Giornale ho scritto che “un miglioramento di telaio ci sarebbe anche stato. A mancare sono sempre i cavalli. C’è chi dice 50, chi soltanto 30. Ma comunque un’enormità anche se va ricordato che un anno fa il fantastico passo avanti fu fatto dal Gran premio del Belgio in poi. L’incubo doppiaggio non è del tutto tramontato. Tra l’altro i primi quattro scatteranno con le Pirelli medie e potranno scegliere una strategia più veloce. Sempre che non arrivi la pioggia. Potrebbe aiutare gli uomini in rosso”. Fulvio Solms su Corriere dello sport-Stadio fa notare che “tutte e quattro le macchine clienti di Maranello siano incappate nel primo taglio, chiaro indice di un motore che non spinge”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Buongiorno Zapelloni, seppur il numero della posizione sia incoraggiante rispetto all’Austria in realtà il distacco è peggiorato per tutti i non-mercedes. Ora mi domando: ma non è che oltre al calo Ferrari Honda Renault ci sia stato anche un miglioramento (da investigare) Mercedes? Le spy story precedenti mostrano che in F1 di segreto c’è poco, a volte basta solo una spifferata per dare il la allo sviluppo di un’idea vincente…

    1. Il miglioramento rispetto a un anno fa e’ stato enorme… quindi giusto verificare. Sono i più bravi ma non si sa mai…

  2. Speriamo ci sia qualcosa e sia vietato (o consentito di copiare) altrimenti l’anno prossimo anche McLaren andranno molto forti dopo il cambio motore… e con Mercedes rosa versione 2020 per gli altri ci saranno solo le briciole.
    Grazie

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