Rassegna stampa: la rincorsa di Hamilton e i sogni di Leclerc

Rassegna stampa domenicale a poche ore dal gran premio di Turchia, il GP della doppia rincorsa. Sainz dalla coda per aver cambiato tutta la power unit e Lewis Hamilton dall’undicesima posizione, perché pur avendo fatto ieri la sua solita pole position, deve scontare 10 caselle di penalità a causa della sostituzione di una parte del motore.

Così stamattina molti giornali convengono sull’ipotesi che in Turchia il pomeriggio possa essere favorevole a Leclerc. Il terzo incomodo, lo chiama Fulvio Solms sul Corriere dello sport-stadio.

Stefano Mancini per la Stampa dice che “qualcosa è cambiato in Ferrari, e non è soltanto la coraggiosa strategia del giorno (assetto scarico su asfalto umido). La SF21 monta per la prima volta su entrambe le vetture un pezzo di futuro: il motore ibrido che sarà utilizzato il prossimo anno. Che funzionasse, lo si era solo intuito due settimane fa in Russia, dove Leclerc era nella scia di Verstappen, poi arrivato 2º, quando un nubifragio ha sconvolto l’ordine di arrivo. Leclerc aveva il nuovo Mgu-H, ora montato anche sulla SF21 di Carlos Sainz”.

Per Alessandra Retico, su Repubblica, “Leclerc ha il dono del costruire, pure con le macerie: lo ha fatto l’anno scorso spremendo meraviglie da una Ferrari inguidabile, tanto più gli riesce oggi con una macchina che comincia a sbocciare”.

Daniele Sparisci sottolinea il ruolo avuto dallo spagnolo. “Sainz è stato fondamentale nel piano, era sacrificabile dovendo partire ultimo per aver montato il nuovo motore. Prima ha agevolato l’eliminazione di Daniel Ricciardo: l’australiano della McLaren è precipitato 16esimo. Poi lo spagnolo, con un fuoriprogramma, è tornato in pista per offrire a Leclerc la scia, è servita a evitare una brutta figura al monegasco, l’esclusione dai top 10”.

Mario Salvini per la Gazzetta sottolinea la migliore qualifica di Schumacher – partirà dalla settima fila – e racconta quella che chiama una reazione rumorosa, perché un “un po’ è come se fosse il figlio di tutta la Formula 1”.

The Race: “Andretti potrebbe raggiungere il suo obiettivo di entrare in Formula 1 se un accordo per l’acquisto di una quota di maggioranza nella società di controllo della Sauber andrà a buon fine, come pare” – Andretti Autosport è un team leader in IndyCar. È da un po’ di tempo che sta cercando un’opportunità per entrare in F1 e la stessa F1 probabilmente spingerà per l’accordo, considerato l’interesse per una crescita dell’audience negli Stati Uniti

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.