#RussianGp: #Hamilton lo si ferma solo penalizzandolo. Ha sbagliato, ma la punizione è eccessiva

C’è un solo modo per fermare Lewis Hamilton: inventarsi delle penalità a suo carico. Due penalità da 5″ l’una per “practise start violation” gli impediscono di raggungere il record di 91 vittorie di Schumacher in Russia, rinviando la sua festa al Gran premo di Germania. Sembra fatto tutto apposta. La gara, alla fine, la vince Bottas, anche perchè se non avesse vinto questa volta… la sua unica accersari è stata un’ape che gli si è tuffata sulla visiera…

Ma la penalità di Hamilton è giusta?

Le regole sono chiare. Hamilton ha infranto l’articolo 12.1.1 del Codice Sportivo della Fia, non avendo rispettato le istruzioni presenti nelle note dell’evento. In parole povere Lewis ha effettuato due prove di partenza al di fuori della zona consentita nei giri di formazione prima di schierarsi al via. L’errore c’è stato. La punizione (arrivata tra l’altro dopo 40 minuti) mi pare davvero eccessiva anche perchè qualcuno mi deve spiegare perchè Verstappen rientrato in pista a piena veocità dopo esser andato lungo alla prima staccata non è stato neppure investigato e così pure Leclerc che una spallata a baby Stroll l’ha mollata…

C’era un periodo in cui a Hamilton veniva permesso tutto. Ricordiamoci in Germania due anni fa quando cambiò idea dopo aver imboccato la corsia dei box, rientrando in pista, episodio che poi si è ripetuto lo scorso anno sempre in Germania, passando sopra il cordolo che delimita la corsia box. Quest’anno non gliene fanno passare liscia una. Ieri prima della gara hanno anche vietato di indossare magliette sopra la tuta in occasione del podio (e a chi altri se non a lui era diretto il messaggio?). La prossima volta magari lo penalizzeranno perchè sotto il casco nasconde le treccine…

Hamilton ha sbagliato e una ripassatina alle regole dovrebbe darla (ha anche chiesto perchè gliele facevano scontare ai box…), ma non vedo una costanza nel giudizio dei commissari. Si varia troppo fa gara a gara e da caso a caso. E decidere una gara per qualcosa accaduto prima del via e senza mettere nessuno in pericolo, mi pare esagerato.

Con 10″ di penalità, pagati in corsia box al pit stop prima del cambio gomme, neppure Superman avrebbe potuto vincere. Hamilton che si è pure lamentato delle gomme scelte (le più dure a disposizione), è risalito fino al podio, ma nulla ha potuto contro Bottas e Verstappen.

La Ferrari ha limitato i danni con Charles Leclerc che ha chiuso al sesto posto, a più di un minuto dal vincitore, mentre Vettel ha finito il 250° gran premio della sua carriera, doppiato e lontano dalla zona punti. Charles che all’inizio è stato tosto (anche troppo) con Stroll. Charles ha salvato la faccia ma chiudere a più di un minuto dalla Mercedes di Bottas (ricordiamoci dei giri inizialio dietro Safety Car) non può far sorridere. Prendiamolo come un piccolo passo avanti.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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