Sprint di Hamilton nella storia con la Ferrari

Lewis Hamilton colora di rosso l’alba italiana vincendo la prima Sprint della storia Ferrarista alla sua seconda uscita come pilota del Cavallino. Un piccolo passo per lui, un grande passo per la Scuderia che in una settimana si è rimessa in sesto.

Hamilton ha chiuso subito la porta a Verstappen, poi ha gestito come sa fare lui le gomme, subendo il pressing di Max solo al settimo e ottavo giro (quando è arrivato a 0”6). da quel momento ha cominciato a tenere un ritmo superiore all’avversario che al 15° giro ha dovuto cedere anche a Piastri (“Le gomme anteriori sono morte”, il grido di dolore di Max).

La vittoria nella Sprint fa storia (ne Lewis ne la Ferrari ne avevano mai vinta una), ma manda una grande notizia anche in prospettiva gara: con gomme Pirelli gialle (le medie) la Ferrari può tenere un ritmo decisamente migliore degli altri. Anche Leclerc che alla fine del primo giro si era lasciato sorprendere da Russell, alla fine aveva un grande ritmo anche se non sufficiente per attaccare la Mercedes.

“Oggi mi sono svegliato sentendomi alla grande. La prima gara era stata difficile, ma tanta gente aveva sottovalutato quanto fosse difficile ambientarsi in un nuovo team. In tanti hanno parlato a vanvera. Ma qui mi sono trovarti a mio agio foni dal primo giro ed è andata alla grande su u asfalto con tanto grip dove è difficile gestire le gomme”, dice Lewis a Jacques Villeneuve che lo intervista riempiendolo di complimenti. “Io non sento la pressione, ma so che tutti i tifosi vogliono vincere. Non dobbiamo lasciarci prendere dall’entusiasmo, ma concentrarci sulle qualifiche. Questa non è una sprint, ma una maratona…”.

Chi deve mantenere la calma è Charles Leclerc. Capisco quanto stia rodendo dentro. Ma deve stare tranquillo per non rovinare tutto.

Bravo Kimi che ha recuperato una posizione, mentre Norris è sparito subito rientrando in zona punti in extremis. Lui sì che ha subito sentito la pressione.

Ora le qualifiche per continuare a sognare.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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