Super Kimi Antonelli una storica pole sprint

Mamma mia Kimi! Al sesto gran premio della sua vita si prende una pole storica nella sprint di Miami, su una pista dove il pilota può metterci del suo. Mai visto tanta gente così contenta per un risultato. Sono tutti contenti anche il suo compagno Russell tra i primi a fargli i complimenti e papà Max che gli ha regalato un sorriso mai visto.

Quella di Kimi è stata una pole sprint, ma anche una pole vera perchè tutti ci hanno provato davvero a cominciare dal duo McLaren che si è piazzato subito dietro di lui. Kimi ha messo in fila Piastri (a 0”045), Norris (a 0”100), Verstappen (a 0”255) e 0”309 dal suo compagno.

Quando il duo papaya ha tagliato il traguardo dopo di lui, senza riuscire a batterlo, al box Mercedes è esplosa la festa con Totò felice come un bambino. Lui aveva deciso di scommettere su baby Kimi e questa è la prima riconferma.

“Non me lo aspettavo. Mi sono sentito bene fin dal Q1 e alla fine con le soft ho messo tutto insieme. Sin dalle libere abbiamo lavorato molto sulle temperature, ero incerto sulle soft che non avevano provato stamattina, ma poi ho trovato subito un grande grip” , racconta Kimi che a Miami non aveva mai girato. “Mi piace molto il primo e il secondo settore, adesso vorrei ripetermi domani”… E per imparare la pista Kimi giovedì si era divertito a girare con vetture stradali negli hot lap che la Pirelli dedica ai suoi clienti speciali…

Era dal Gran premio del Belgio 2009 con Fisichella che un italiano non partiva davanti a tutti… e questo è solo l’inizio per un ragazzo che non ha ancora 19 anni e tra un gran premio e l’altro va a scuola.

Brutto venerdì per la Ferrari con Leclerc sesto e Hamilton subito dietro. Un piccolo problema di bilanciamento lo chiama Fred Vasseur. Vorremmo avere tutti il suo ottimismo. Charles ha preso 0”325, Hamilton 0”548. Mezzo secondo. E lo chiamano piccolo problema…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Andrea Kimi Antonelli è nella Driver school Mercedes da quando aveva 11 anni. Fino allo scorso anno non se l’è filato di striscio nessuno, perchè è nella squadra “nemica”. Ora tutti se ne sono accorti. Addirittura adesso prevedono un futuro in rosso. Tenetevi le vostre macchinine rosse azzurre bianche e lasciate in pace questo ragazzino. Se queste sono le premesse e non avrà voglia di passare subito in rosso, si toglierà anche più soddisfazioni di chi gli ha ceduto il sedile.
    Guardate Leclerc, il predestinato: è da 6 anni in ferrari e il mondiale lo ha visto vincere dagli altri. Se va avanti così, sarà predestinato sino alla pensione! Ha partecipato a 154 GP ed ha vinto 8 volte. Lewis, nei primi due anni di F1 con la McLaren, ne aveva già vinti lo stesso numero con solo 35 GP disputati.

    1. Veramente Kimi lo seguo da anni… Ma sono d’accordo si tolga le sue soddisfazioni in Mercedes prima di pensare a Maranello (che non loo ha volito all’Academy ai tempi).

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