
“Se parti spaventato, parti sconfitto”, aveva detto qualche giorno fa Marco Bezzecchi. Così in Thailandia, alla prima gara dell’anno, il ricciolone di Rimini, ha deciso che era meglio spaventare gli altri, brutalizzandoli dal primo all’ultimo giro con la sua freccia nera, quest’Aprilia che è alla terza vittoria di fila dopo le ultime due dello scorso anno, quando Marquez era però in infermeria e il Mondiale già chiuso.
Questa vittoria ha tutto un altro sapore perchè ci racconta, con quattro Aprilia tra i primi cinque classificati e la prima Ducati solo sesta (non capitava da 102 gare), che nell’ultimo anno con il vecchio regolamento forse sta cambiando qualcosa. Il derby italiano tra Aprilia e Ducati, tra Noale e Borgo Panigale, può diventare il motivo dominante di una stagione che si temeva noiosamente dominata dal solito Marquez. Invece Marc in questo primo weekend dell’anno ha dimostrato di non aver ancora recuperato il 100% della condizione e poi ha dovuto ritirarsi dopo aver bucato la gomma posteriore contro un cordolo. “Quando hai vinto parecchio ci sono dei momenti in cui paghi qualcosa”, ammette Davide Tardozzi. Sempre lontano e in affanno costante Pecco Bagnaia che non si sente più a casa sua e presto annuncerà il passaggio proprio all’Aprilia dove nel 2027 sognanon un dream team di piloti italiani.
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