Torna in pista la Lotus della prima vittoria di Senna, la guida Bruno

Il 21 aprile 1985 è stato un giorno storico per la Formula 1: quello della prima vittoria di Ayrton Senna. Tra poco saranno 40 anni da quel gran premio del Portogallo corso a Estoril. E la Lotus ha deciso di celebrarlo riportando in pista proprio a Estoril quella macchina (97T) affidandola a suo nipote Bruno Senna.

Senna Espetacular, titolò O’Globo, mentre in Italia la vittoria di Ayrton passò quasi in secondo piano per il fatto che quel giorno Michele Alboretò andò in testa al campionato grazie al secondo posto.

“Sarà una sensazione incredibile guidare questa macchina iconica, segnando l’inizio di una serie di vittorie e successi di mio zio. Questa celebrazione riunirà fan da tutto il mondo e mostrerà come Ayrton Senna rimanga un nome potente nel motorsport e un’influenza positiva sulla società in molti modi – dall’impatto educativo all’innovazione sostenibile, e come un movimento che continua a ispirare le generazioni a perseguire il loro sogno e non arrendersi mai”, ha detto Bruno.

La vittoria di Ayrton Senna a Estoril è stata un vero capolavoro di guida sul bagnato, con il brasiliano che ha doppiato tutti gli avversari tranne Michele Alboreto arrivato secondo con la Ferrari, ma a 1’02″978 dal vincitore. Viene un po’ il groppo in gola riguardando quell’ordine d’arrivo: Senna, Alboteto, Tambay e De Angelis…

Quel giorno all’Estroril c’era anche Piero Ferrari che applaudì Alboreto (leader del campionato), disse al Corriere: “Bravo Senna che è andato più forte, ma questo lo aveva dimostrato già altre volte. Noi lo avevamo osservato come tanti altri giovani. Poi gli eventi ci hanno fatto cambiare strada…”.

L’evento unisce due importanti celebrazioni: il 75° anniversario della Formula 1 e il ruolo fondamentale svolto da Lotus nel costruire la sua leggenda. Serve come tributo non solo ad Ayrton Senna, ma anche agli ingegneri, ai progettisti e a tutti i piloti che hanno spinto Lotus alla grandezza delle corse.

La sua miglior vittoria?

Fu la prima delle 41 vittorie in Formula 1 di Ayrton che ha sempre considerato quella performance come la più grande della sua carriera, anche di più della straordinaria rimonta di Donington 1993 con la McLaren. “No way! Avevo il controllo della trazione lì. È stata una buona vittoria, ma rispetto all’Estoril ’85 non è stato niente.”, ha sempre detto.

“Vincere in Portogallo mi ha dato una grande emozione – disse quel giorno – Ma l’ho provata solo dopo il traguardo. Avevo il terrore di rilassarmi, di perdere la concentrazione che è il fattore determinante per vincere. Guardando il vantaggio sul tabellone che la Ferrari esponeva per Alboreto, ho anche tirato i remi in barca per qualche secondo. Non l’avessi mai fatto! La macchina mi ha preso la mano, nervosa com’era sotto la pioggia, e mi ha costretto a tornare alla tensione abituale”.

Quella Lotus 97T è stata un’auto da corsa pionieristica, la prima a presentare dispositivi aerodinamici verticali dietro le ruote anteriori per la gestione del flusso d’aria, concetti aerodinamici validi ancora oggi. Quella di Ayrton fu anche la prima vittoria Lotus dopo la morte di Colin Chapman.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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