Una Red Bull mai vista: cattiva e aggressiva

Lo ha fatto ancora. Adrian Newey ha stupito un’altra volta il mondo. Gli altri copiano la Red Bull e lui fa un altro salto nel futuro. La Red Bull comincia la stagione festeggiando i suoi 20 anni in Formula 1, una Formula 1 che la Red Bull ha obiettivamente cambiato per sempre. Si comincia festeggiando con un’idea: continuare a farla durante la stagione.

La nuova Red Bull RB20 viene definita solo un’ecoluzione della vettura vinci tutto dello scorso anno, ma come racconta Christian Horner, sì proprio lui: “Non è per nulla conservativa, anzi è molto aggressiva in tanti particolari”. Curioso che Newey sembra aver ripreso le idee buttate nel cestino dalla Mercedes. Un’altra rivoluzione firmata Newey insomma. Le aperture per i radiatori sono verticali, il vassoio è sparito… Ci attende un altro anno di dominio? La paura stasera fa RB20.

“Questo è un anno importante nella storia del Team – ha aggiunto -. Negli ultimi 20 anni, la Red Bull è riuscita a cambiare il panorama della Formula 1 e lo ha fatto essendo determinata a fare le cose in modo diverso, impegnandosi a giocare duro e a correre ancora più duramente e concentrandosi completamente sulla competizione per i più grandi premi nello sport. Abbiamo avuto la fortuna di farlo in più occasioni e sette titoli piloti, sei vittorie nel campionato costruttori e 113 vittorie in gare fino ad oggi dimostrano il successo della visione della Red Bull per il Team. L’ultimo capitolo di quella storia inizia oggi con l’RB20. Sarà una stagione emozionante ed estremamente competitiva ma, come abbiamo visto l’anno scorso, questa è una squadra che opera al massimo delle sue potenzialità e in Max e Checo abbiamo due piloti che possono dare il massimo su ogni circuito, in qualsiasi condizione, quindi sono sicuro che Sono fiducioso che, proprio come abbiamo fatto negli ultimi 20 anni, potremo competere per i podi, le vittorie e, si spera, più campionati”.

Meno male che Christian Horner era sotto accusa. Beh si è preso il centro della scena introducendo la serata insieme a David Coulthard, l’uomo che conquistò il primo trofeo e poi ha introdotto la RD20 e i piloti. Nessun accenno all’inchiesta, ma era abbastanza scontato. La Red Bull proveerà a lavare i panni all’interno.

E Max che dice? “Ovviamente vogliamo vincere, ma non necessariamente battendo tutti i record come lo scorso anno”… Non credetegli…

Max Verstappen
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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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