A Imola un Hamilton alla Schumi. Mercedes nella storia. Ferrari incolore. Bell’AlfaRomeo…

Il settimo mondiale Costruttori di fila della Mercedes è un’impresa che segna la storia della Formula 1. Ma anche la vittoria di Hamilton è un piccolo grande capolavoro in una giornata in cui alla fine del primo giro Lewis era dietro sia a Bottas che a Verstappen. Ma dopo aver perso la pole, Lewis voleva la vittoria e se l’è costruita in modo straordianario.

Hamilton ha costruito la sua vittoria quando davanti a lui la pista si è liberata perchè Bottas (con l’auto danneggiata da un detrito) e Verstappen erano rientrati a cambiare gomme. A quel punto Lewis ha infilato un giro veloce dietro l’altro, è stato spietato anche quando ha trovato sulla strada dei doppiati. Così ha messo tra sè e Bottas un gap che gli avrebbe già garantito di restare davanti al momento del suo cambio gomme. La fortuna gli ha dato la mano con una virtual safety car (per lo stop di Ocon) che ha reso ancora più facile il tutto.

La vittoria se l’è costruta con quei giri fucsia quando la pista si è liberata, con la grinta con cui ha saltato i doppiati. Vero che la Mercedes di Bottas era danneggiata da un detrito, ma Lewis ci ha messo tanto di suo sulla pista di Ayrton (e di Schumi)… H raggiunto un altro record di Michael: 72 vittorie con la stessa Scuderia…L’unica scelta di dubbio gusto è stata quella di aver brindato con la scarpa di Ricciardo sul podio…

La Safety Car arrivata poi per l’uscita di Verstappen (colpa di un detrito che gli ha tagliato una gomma) che a quel punto aveva già approfittato di un errore di Bottas ed era secondo, non ha cambiato le carte in tavola. Lewis ha chiuso la gara con tre giri veloci uno dietro l’altro nei tre giri finali…

Sul podio torna ancora Ricciardo che forse comincerà ad avere dei dubbi sulla sua scelta di preferire la McLaren. Bravo ad approfittare della situazione e dell’assurda scelta della Racing Point che ha deciso di richiamare Perez ai box in regime di Safety Box, facendolo praticamente scendere dal podio. Alla fine ha avuto la meglio del sorprendente Kvyat che ha raccolto il testimone lasciato da Gasly, tradito dal motore…

La Ferrari ha raccolto meno di quello che poteva. Chiudere dietro a Renault, e Alpha Tauri non è bello anche se Charles ha comunque recuperato due posizioni rispetto al via (ma ricordiamo i ritiri di Max e Gasly…). Leclerc ha effettuato un gran sorpasso alla Tosa a Magnussen, ma ne ha incassato uno altrettanto bello, anzi ancora più bello, di Kvyat alla Piratella. Alla ripartenza dopo la Safety mi aspettavo di più.

L’errore più grosso lo hanno fatto al box al cambio gomme di Vettel che stava disputando la miglior gara della sua stagione ritardando molto lo stop e rivedendo la zona punti. Dieci secondi persi per l’anteriore destra hanno fatto cadere Seb in tredicesima posizione… Si meritava più fortuna…

Gran finale per le Alfa Romeo Sauber con le due macchine in zona punti: Raikkonen nono e Giovinazzi decimo. Un bel colpo e Giovinazzi ancora straordinario al via con sei posizioni recuperate in un botto al via…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Davvero sconcertante dover assistere a quel misero teatrino durante la sosta di Vettel stile Irvine ’99. Non che ci si giocava la vittoria ma questo conferma la volontà della scuderia di correre con una sola macchina l’intera stagione, scelta a dir poco autolesionista perché, a parte mercedes e red bull, la Ferrari per quello che rappresenta dovrebbe avere come minimo l’obiettivo di provare a stare davanti alle altre scuderie. Gli uomini ai box poi, mentre in passato erano uno dei punti di forza, mi sembrano sempre tesi ed inclini a commettere errori…mancano di serenità e questo significa perdere sempre del tempo rispetto ai competitors.

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