Vettel: prendo anche dei rischi, ma la mia Ferrari proprio non va…

La crisi di Vettel è davvero senza fine. Per la nona gara di fila non è riuscito a entrare in Q3. In qualifica è 2-11 rispetto al suo compagno che anche a Imola gli partirà davanti. Non di tanto, ma di 0″368 che sarebbeero comunque stati 0″257 se non gli fosse stato cancellato il suo ultimo giro per un fuori limiti (al millimetro) alla Piratella. Regola assurda (ha penalizzato anche Kimi), ma uguale per tutti.

“I tempi sul giro sono stati poco all’altezza – ha detto Vettel – mi sono sentito meglio con la macchina, ma siamo bloccati nella posizione in cui mi ritrovo, non siamo riusciti a fare la differenza rispetto agli altri e questa è stata un po’ una sorpresa, ho spremuto la macchina al massimo, prendendo dei rischi. Sono andato largo in curva e ho perso il tempo, ma era un rischio da correre”.

“La gara? Se tutti quelli davanti si ritirano… Scherzi a parte siamo indietro e sarà dura recuperare posizioni, anche perchè non è facile superare. Vediamo se avrò una buona macchina in gara, gestirò le gomme e vedremo. La pista è nuova per tutti, anche nella conoscenza delle gomme. Però credo sarà un GP a una sosta”.

“Non siamo migliorati tanto – ha detto invece Leclerc – anche se abbiamo cambiato alcune cose. Oggi ho fatto un po’ di fatica, vedremo cosa accadrà domani in gara”. “Sarà molto importante far funzionare le gomme – ha chiuso Leclerc – darò sicuramente il massimo. Dal GP in Germania abbiamo lavorato sodo e penso che questa gara possa assomigliare più a quel weekend rispetto a quanto fatto a Portimao. In Portogallo ero contento, ora dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Siamo settimi e siamo tutti vicini, avrei potuto fare meglio nel mio giro, c’è poca distanza da Gasly e forse è colpa mia. Lavoriamo bene per domani e io farò del mio meglio”.

“Una qualifica abbastanza simile a quella di otto giorni fa, anche se speravamo in qualcosa di meglio – conferma Mekies – Peraltro, ciò implica la conferma della crescita del nostro potenziale rispetto alla fase centrale del campionato, pur su una pista dalle caratteristiche diverse da quella di Portimão. La quarta posizione – quello che è ragionevolmente il nostro obiettivo in questo momento ci è sfuggito per poco più di un decimo con Charles, che comunque per la nona volta quest’anno è fra i primi dieci del sabato pomeriggio”.

“Sebastian è sembrato essere più a suo agio con la vettura ma non è riuscito a passare il taglio di Q2 e si troverà a scattare nuovamente dalla seconda metà della griglia, pur con il vantaggio di poter scegliere la migliore mescola con cui fare la prima parte della gara”.

“Anche oggi abbiamo provato a passare il turno con le Medium in modo da avere un vantaggio strategico domani, facendo il primo tentativo di Q2 con questa mescola. Dopo il primo responso del cronometro se per Sebastian era chiara la scelta di riprovare a migliorarsi con le Soft, per Charles era comunque troppo rischioso affidarsi nuovamente alla gomma più dura e quindi abbiamo preferito giocare sul sicuro.
Con il formato del weekend compresso in due giorni c’è ovviamente meno tempo per preparare nella solita maniera la gara, considerato che i long run effettuati oggi sono un po’ meno rappresentativi: ci sarà quindi un’incognita in più da tenere presente. L’obiettivo resta comunque immutato: fare il massimo di punti con entrambi i piloti per recuperare terreno nella classifica Costruttori”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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