Bastianini campione in Moto2 nel giorno degli addi di Dovi e Vale. E il mondiale costruttori Ducati non consola, anzi…

Il moto mondiale va in archivio con la seconda vittoria del portoghese Oliveira (Ktm). Si chiude un anno, ma anche un’epoca: Dovizioso saluta e si ferma. Rossi saluta la Yamaha ufficiale e riparte dalla squadra satellite…

Il moto mondiale chiude regalandoci anche quest’anno un campione del mondo italiano: Enea Bastianini, 22 anni da Rimini, ha vinto il titolo di Moto2 davanti a Luca Marini, il fratellino di Vale che sta diventando grande (e infatti arriverà in MotoGp). Il miele di Bastianini e Marini non basta a cancellare l’amarezza che ci resta in bocca alla fine di questo strano mondiale senza il re Marquez.

Nove vincitori, un campione del mondo inedito, giovane e intrigante come Mir, un successo targato Suzuki con un tocco (e che tocco) di italianità grazie a Davide Brivio. Ecco Bivio è l’italiano dell’anno in MotoGp.

Con lui sul podio ci va anche Morbidelli che ha saputo sfruttare al meglio una Yamaha davvero strana. Morbido ha vinto tre volte, ma senza quatto zeri avrebbe potuto davvero regalarci un sogno. Peccato per il giro finale in cui si è fatto beffare dalla Ducati di Miller.

Si chiude l’epoca di Dovi e un po’anche del Vale. Dovizioso maltrattato dalla Ducati si prende una anno di riflessione. Se Marquez non dovesse farcela a tornare… Ma con un’Aprilia senza pilota avrebbe avuto un senso accettare quella sfida… Per Vale è stata l’ultima gara con la Yamaha ufficiale. L’anno prossimo ripartirà dalla squadra satellite, stessa moto, altri colori. Ma Vale ormai sente il passare del tempo e nella lunga intervista a Sky dell’altro giorno ha detto che più che al decimo mondiale ormai punta a qualche vittoria…

La delusione dell’anno, nonostante il titolo Costruttori, è quella della Ducati. Dopo tre anni di fila al secondo posto dietro a Marquez, ha gestito malissimo la storia con Dovizioso e se la stagione è finita così qualche responsabilità ce l’ha anche Gigi Dall’Igna… Può essere vero che Dovi non è pilota che guida sui problemi della sua moto e più che trascinare lui la moto si fa zavorrare. Ma una gestione diversa avrebbe potuto regalarci un finale diverso…E Dovi merita comunque un applauso per l’ultimo mini show portoghese che lo ha visto chiudere al sesto posto.

Il mondiale costruttori della Ducati non consola, anzi fa arrabbiare. Così come il secondo posto finale di Miller (con la Ducati Pramac)… Il mondiale Costruttori è al massimo uno zuccherino in un mare di cicuta. Perché era l’anno giusto per chiudere nel migliore dei modi la storia di Andrea Dovizioso in Ducati…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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