BritishGP, istruzioni per l’uso di Silverstone dove 70 anni fa la Ferrari vinse per la prima volta

Dopo aver sbancato Wembley e sfiorato l’impresa a Wimbledon, la pattuglia tricolore va all’assalto di Silverstone dove il 14 luglio di 70 anni fa cominciò la leggenda ferrarista con la prima vittoria della storia firmata da Froilan Gonzalez. Quel giorno Enzo Ferrari disse: oggi ho ucciuso mia madre vedi qui…. Difficile se non impossibile ripere l’impresa…

Istruzioni per l’uso di Silverstone

  • Il prossimo weekend di Formula 1 a Silverstone, che vede Pirelli in qualità di Title Sponsor, entrerà nella storia: per la prima volta, sabato si disputerà una Sprint Qualifying, che determinerà la griglia di partenza per il Gran Premio di domenica.
  • Secondo i tecnici Brembo il Silverstone Circuit rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 2, inferiore a tutte le altre piste inserite nel calendario corrente del Mondiale di Formula 1.
  • Le mescole nominate sono le stesse dell’ultimo GP di Gran Bretagna (prima gara della doppietta di Silverstone nel 2020): C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium, C3 come P Zero Red soft. Le mescole più dure della gamma P Zero Formula 1 sono state scelte per via delle ben note caratteristiche del circuito, che esercitano carichi di energia importanti sulle gomme.
  • Le allocazioni sono diverse nei fine settimana che prevedono la Sprint Qualifying, con 12 set di P Zero slick anziché 13: due treni di White hard, quattro di Yellow medium e sei di Red soft. In più, sono a disposizione fino a sei set di Cinturato Green intermediate e tre di Cinturato Blue full wet, in caso di bagnato.
  • Nelle qualifiche del venerdì, potrà essere utilizzata solo la gomma soft, ma non ci sarà l’obbligo di iniziare la gara della domenica con i pneumatici montati per ottenere il miglior tempo in Q2. Nella Sprint Qualifying del sabato, i piloti potranno scegliere liberamente i pneumatici da utilizzare e non saranno obbligati ad effettuare un pit stop. Il regolamento relativo ai pneumatici per la domenica resta invariato, salvo che ogni pilota potrà decidere con quale mescola prendere il via.
  • La nuova costruzione posteriore che è stata testata durante le prove libere in Austria farà il suo debutto in gara a Silverstone. Questi pneumatici posteriori, che vantano una struttura più robusta a parità di peso e che sono caratterizzate da alcuni elementi che faranno parte dei 18 pollici per il 2022, saranno utilizzati a partire da questo GP e fino alla fine della stagione in corso.

Vedi anche Sprint Race, anzi Sprint Qualifying: istruzioni per l’uso

oppure A Silverstone cambiano le gomme: nessuna rivoluzione

  • Silverstone è celebre per essere una pista ad alta velocità e con carichi elevati. Le famose curve Maggots e Becketts, in particolare, esercitano una notevole accelerazione laterale sui pneumatici, che può raggiungere un picco di 5g.
  • Il vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna dello scorso anno aveva optato per una strategia a una sosta medium-hard: la stessa scelta fatta da tutti i primi tre classificati (anche se Max Verstappen, secondo, ha fatto una sosta tardiva per montare le soft e ottenere il punto extra per il miglior tempo sul giro).
  • Per la gara vera e propria il rischio maggiore, complice l’elevata latitudine e condizioni meteo che potrebbero essere difficili, è la vetrificazione (glazing) del materiale d’attrito. Nonostante i 5.891 metri del tracciato infatti sono 7 i punti di frenata e in appena 3 di questi la decelerazione supera i 2,8 g e il carico sul pedale i 55 kg. 
  • Il tempo totale di utilizzo dei freni sul giro è di 12 secondi e 6 decimi, pari al 15 per cento della durata del GP. Complessivamente domenica dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 30 tonnellate: a Imola aveva sfiorato le 58 tonnellate e mezza e a Monaco superato le 62 tonnellate. ​
  • Delle 7 frenate del GP Gran Bretagna 2 sono considerate altamente impegnative per i freni, una è di media difficoltà e le restanti 4 sono light. 
  • La più dura è quella alla curva 3 perché i piloti arrivano in accelerazione dal traguardo senza essersi serviti dell’impianto frenante alle curve 1 e 2 e così si presentano a 320 km/h: in soli 2,37 secondi e 130 metri scendono a 125 km/h grazie ad un carico di 150 kg sul pedale del freno mentre la decelerazione è di 4,8 g. 

“Durante il weekend di Silverstone ci saranno un sacco di novità da tenere d’occhio: innanzitutto sarà la prima delle tre gare in cui quest’anno si disputerà una Sprint Qualifying, che modificherà completamente lo svolgimento e il ritmo di tutto il fine settimana e avrà un impatto significativo sull’utilizzo dei pneumatici – ha detto Mario Isola, responsabile del MotorSport Pirelli – Sarà molto interessante vedere in che modo i team interpreteranno le nuove regole cercando di sfruttarle a loro vantaggio. Inoltre, questo weekend introdurremo in gara la nuova costruzione posteriore che è stata testata con successo in Austria e sulla quale abbiamo raccolto feedback positivi. Per quanto riguarda Silverstone, resta una delle sfide più importanti dell’anno dal punto di vista dei pneumatici per via dei suoi curvoni veloci, cosa che rende sempre fondamentale una buona gestione dei pneumatici. Un altro fattore chiave sarà ovviamente il meteo, che in Inghilterra è notoriamente variabile in questo periodo dell’anno”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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