CanadaGp un buon venerdì della Ferrari

Prima del diluvio finale si e’ intravista una Ferrari promettente. Speriamo non sia la solita illusione.

Un venerdì tormentato per la Formula1 in Canada. Ci mancava anche il problema al circuito televisivo che ha annullato le prove del mattino allungando a 90 minuti quelle del pomeriggio.

Le prime impressioni ci regalano una Ferrari in palla sul giro secco. Tempi incoraggianti con le soft sull’ asciutto mentre le Red Bull non hanno ancora trovato la solita perfezione con Perez ancora in difficoltà.

Il problema della Ferrari resta quello sul passo gara lo sappiamo e solo domenica capiremo se le novità portate a Barcellona hanno avuto l’effetto che racconta Vasseur. I tempi del venerdì sono sembrati incoraggianti anche sulla simulazione. Almeno costanti. Vedremo.

Leclerc e Sainz hanno montato un motore nuovo (il terzo dei quattro permessi). Ci sta su una pista come questa.

Una giornata incoraggiante e non solo in assetto da qualifica con la solita incognita del tempo che ci accompagnerà per tutto il fine settimana canadese. Le previsioni danno pioggia per tutto il sabato.

con la solita incognita del tempo che ci accompagnerà per tutto il fine settimana canadese. Le previsioni danno pioggia per tutto il sabato.

Sainz è stato il primo a scendere sotto il minuto e 14, saltando davanti a Leclerc. Max non ha dato il 100% tra traffico e qualche problemino. Nulla di grave tranquilli. La Red Bull, almeno la sua, resta favorita. Anche se poi con la pista in miglioramento costante sono arrivate le zampate delle due Mercedes ancora con le risse mentre tutto erano già passati alla simulazione di gara con le Pirelli gialle.

Il rischio di qualifica bagnata complica le previsioni. La Ferrari sembra esserci sul giro secco. Sainz e Leclerc hanno sfruttato al meglio le gomme rosse. Ma se pioverà non servirà a nulla avere il tempo nelle mani.

E comunque anche durante la simulazione Leclerc sembra aver trovato una costanza fin qui sconosciuta per la Sf-23.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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