Colpo grossissimo Leclerc: e questa volta dalla pole la Ferrari ci parte davvero

Ancora Leclerc, ancora la Ferrari. Seconda pole di fila, questa volta inaspettata, ma questa volta con la certezza di poter scattare davanti a tutti domani pomeriggio perchè non c’è una monoposto da ricostruire come capitato a Montecarlo. Anche a Baku le qualifiche sono state bloccate da una bandiera rossa durante il secondo tentativo in Q3, ma a muro è finita un’Alpha Tauri (coinvolgendo pure Sainz) mentre Charles aveva già fatto segnare un fucsia nel suo primo intertempo.

Leclerc, Hamilton, Verstappen, Gasly: le prime due file sono sorprendenti. Mi aspettavo una Red Bull in pole, ma Max ancora una volta non ha potuto sparare la sua cartuccia nel secondo run di Q3 e alla fine si è arrabbiato davvero tanto arrivando pure a scusarsi per le parole usate (“Uno schifo che non si possa mai finire le qualifiche”). Il colpo grossissimo lo ha fatto Leclerc, bravo e anche fortunato a prendersi la scia di Hamilton nel suo giro lanciato dove nel terzo parziale è davvero volato. Il colpo grosso lo ha fatto Hamilton che ha combattuto con una Mercedes in crisi fino ai minuti finale delle FP3, poi ha sfruttato il momento in Q piazzandosi in una prima fila che visti i presupposti è quasi miracolosa.

Bravo, anzi bravissimo e fortunato perchè la scia di Hamilton che ha casualmente trovato nell’ultimo parziale del suo giro veloce gli ha permesso di guadaganre 2/3 decimi, quelli che probabilmente gli hanno consentito di piazzarsi davanti a tutti. Era dal 2019 che la Ferrari non infilava due pole di fila. Allora arrivarono anche le vittorie, ma poi anche le indagini approfondire sul motore della Ferrari che ha portato a quel che sappiamo.

La cosa incredibile è che alla vigilia nessuno in casa Ferrari credeva in questa pole position. Da Binotto ai piloti, tutti avevano ipotizzato una battaglia per restare davanti alle McLaren, ma dietro alle duellanti per il titolo. Invece Leclerc ha stupito ancora tutti riprendendosi la supremazia in squadra. Sul giro veloce Charles è davvero un fenomeno. Questa volta non è stato perfetto, lo ha ammesso anche lui, ha fatto un paio di errori a inizio giro, poi ha trovato la scia di Hamilton e ha steso tutti.

Il resto lo ha fatto Tsunoda finito a muro in Q3 dopo che i muri di Baku avevano già mietuto parecchie vittime. Charles venerdì, Verstappen questa mattina e poi Stroll, Giovinazzi, Ricciardo e alla fine Tsunoda con Sainz che non è riuscito a evitarlo restando coinvolto nel crash… I muri di Baku come quelli di Montecarlo. E la pista di Baku come quella di Montecarlo perchè nonostante la sua metà velocissima con quei 2,2 km di rettilineo ha trasformato la Ferrari.

Un pole piena di speranza con la rabbia per l’annullamento di Singapore un’altra pista dove la Ferrari avrebbe potuto divertirsi davvero molto. Il passo gara non autorizza lo steso ottimismo di Montecarlo. Questa poi è una piusta dove si sorpassa davvero tanto. Però se parti davanti, parti con l’idea di chiudere sul podio. L’obiettivo deve essere quello anche se sulla carta il favorito resta Max Verstappen che scatterà con una rabbia dentro davvero enorme. Max è abituato a ottenere il su miglior tempo nel secondo run, anche questa volta è rimasto fregato. Dovrà cominciare a cambiare i suoi programmi vista la frquenza con cui le qualifiche vengono ormai interrotte durante il secondo run. Sfortunato, ma con qualche colpa perchè la squadra gli aveva apparecchiato tutto con la scia di Perez per ottenere subito un grande tempo.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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