Ferrari, fuori il coraggio per ripartire

Rassegna stampa tra processi alla Ferrari, accuse, ricostruzioni. idee. Io vi sottopongo la riflessione che stamattina ho pubblicaroi su il Giornale

La Ferrari deve aver esaurito la sua dose di coraggio nella progettazione della monoposto. La SF 75, come ha detto Mattia Binotto il giorno della presentazione, è un’auto indubbiamente coraggiosa, un’auto che è andata ad esplorare territori sconosciuti ottenendo dei risultati che mancavano da anni. Il problema che il coraggio messo nella progettazione della vettura è sparito quando è arrivato il momento di gestirla. La Ferrari in pista oggi segue sempre decisioni conservative nelle scelte strategiche, quasi frenata da una paura di sbagliare che si porta dietro da quando le capitava una sola occasione per stagione e non aveva una macchina vincente su ogni tipo di circuito.

In Ferrari oggi dovrebbero avere più coraggio tutti a cominciare dal presidente John Elkann che è tornato fantasma. Non ha parlato dopo le prime vittorie, non ha parlato dopo le clamorose debacle. Magari avrebbe potuto far rientrare Todt e metterlo a cuscinetto tra la presidenza e Binotto. Tanto il titolo in Borsa continua a volare. Sembra che a lui interessi solo quello.

Dovrebbe avere più coraggio Mattia Binotto nelle strategie che sembrano disegnate seguendo la filosofia del “primo non prenderle”. Più trapattoniano che sacchiano. Solo che il Trap vinceva eccome. Cominciare a sparigliare le strategie potrebbe essere un’idea, far partire Sainz e Leclerc con mescole differenti (vedi Mercedes) sarebbe stata un’opzione. Non montare gomme bianche a Leclerc sarebbe stato auspicabile anche per non far ridere Verstappen, Russel e Hamilton come si vede in un filmato dal retro box che sta impazzando sul web. Mattia che ha tanto coraggio a metterci sempre e comunque la faccia, dovrebbe metterci più coraggio nel ricostruire il reparto degli strateghi, esattamente la stessa che ci ha messo quando ha dato l’ok alla progettazione della SF 75.

L’altro giorno ha detto: “”Al muretto non c’è nulla da cambiare. Credo che altre squadre commettano errori e per 10 anni tengono lo stesso muretto, poi vincono il titolo mondiale con le stesse persone. Non vedo perché la Ferrari debba cambiare il muretto per ogni singolo errore. L’approccio non è quello di cambiare, ma di aggiungere. Capire cosa non funziona, correggere. Dico aggiungere per cercare di migliorare. Abbiamo una base forte, ragazzi che dimostrano mentalità, determinazione e capacità. Evidentemente dobbiamo crescere ancora per fare ancora meglio”. Ecco cominci ad aggiungere intanto.

Dovrebbero avere più coraggio anche Charles Leclerc e Carlos Sainz. Charles dovrebbe cominciare ad alzare la voce quando i suoi ingegneri gli impongono scelte differenti da quelle che gli consiglia il suo istinto, fare un po’ l’Hamilton per dirla in parole povere. Sainz dovrebbe metterci un po’ più di coraggio o, nel suo caso, di cattiveria quando va all’attacco di un avversario. Gli è capitato in Canada e anche in Ungheria mentre inseguiva Russell.

Questa Ferrari non è tutta da buttare, ma ora che c’è la macchina bisogna migliorare la squadra. Troppi gli errori commessi in questa stagione perché si possa puntare al titolo. In Ungheria non si è sbagliata solo la strategia, ma anche la preparazione della vettura per la gara con temperature notevolmente più basse di due giorni prima. Fatta la Ferrari ora bisogna rifare i ferraristi direbbe Binotto in versione D’Azeglio.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Mr. Bean8 sarà un ottimo ingegnere ma non è un TP all’altezza di Wollf o di Horner. Non ne ha il carisma. In ferrari da 10 anni non cambiano? e si vede: l’ultimo mondiale è del 2007 con Raikonen e da allora solo batoste. Forse, cambiare, potrebbe essere una soluzione. Ed infine: per fare una squadra al top, occorrono persone al top. Quando Montezemolo vinceva, c’erano personaggi come Ross Brawn, Jean Todt, Rory Byrne e Michael Schumacher. Oggi non c’è nessuno che possa minimamente avvicinarsi a questi mostri.
    Mr. Bean8 avrà anche il cuore ferrari come diceva (il guru?) marchionne, ma la testa no.
    Non vincere quando hai la macchina migliore del lotto vuol dire che non sei capace non che non hai coraggio.
    Quando ti ricapita di avere la possibilità di combattere contro un solo avversario? Se la Mercedes trova il bandolo della matassa, gli avversari saranno due e tutti e due hanno già vinto il mondiale con la medesima squadra (vabbè, Mercedes ha cambiato Bottas con Russel). La ferrari no.
    Se Mr. Bean8 avesse coraggio, darebbe le dimissioni a fine anno, anzi anche prima. Troppi errori, troppe incertezze. Nemmeno i pit stop sono nei tempi standard: durano almeno il 50% in più degli altri.
    Dimostrazione ulteriore della poca credibilità di questo TP (e dei suoi collaboratori) alcune situazioni: RB chiama i piloti al pit stop e questi rientrano; ferrari chiama Sainz e lui stà fuori. Russel si lamenta di Perez perchè, dice, esce di pista e Wolff lo zittisce dicendogli di smetterla e di correre che c’è ancora tempo per recuperare. Charles chiede che Carlos gli dia strada e cosa fanno? fermata al box per Carlos. invece Perez si scansa non appena vede la sagoma della RB di Max. Forse ancora non ci sono ordini di scuderia in Mercedes anche perchè George è davanti a Lewis ma vedremo presto, se Lewis recupera, come agiranno.
    E, infine, stanno minando le (poche) certezze di Charles. Secondo me non rinnoverà più per altri cinque anni e, se non vincerà nulla, non rinnoverà con la rossa a prescindere. Ha la stessa età di Max e di Russel ma a differenza di quest’ultimo è in un top team da tre anni e non ha vinto nulla. Max si appresta a vincere il secondo mondiale e George non sembra per nulla uno che si vuol far da parte pur avendo accanto un sette volte campione del mondo. Quali speranze può nutrire Charles con questa situazione? Perchè continuare a lottare quando alle spalle hai degli incompetenti?

  2. John Elkan potrebbe interessarsi alle ferrari solo se fossero dipinte a strisce bianconere e corressero sull’erba. Di auto capisce solo (forse) che hanno quattro ruote

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.