Ford e Monza insieme per scrivere la storia

Certe alleanze sembrano nuove soltanto sulla carta. Perché tra Ford e l’Autodromo Nazionale Monza c’è un filo che attraversa un secolo di motorsport, dai giorni eroici delle GT40 fino ai motori Cosworth che hanno trasformato la Formula 1 in una leggenda. Oggi quel legame torna ufficiale: l’Ovale Blu diventa Official Automotive Partner del Tempio della Velocità, in una partnership che mescola memoria storica, strategia industriale e futuro tecnologico.

L’accordo arriva in un momento simbolico per Ford. Il 2026 segnerà infatti il ritorno del marchio americano in Formula 1, attraverso la collaborazione con Red Bull Powertrains per lo sviluppo della power unit Red Bull Ford Powertrains destinata ai team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls. Un progetto che rappresenta molto più di una semplice operazione di immagine: per Ford, la pista torna a essere laboratorio tecnologico, luogo dove sperimentare soluzioni da trasferire poi sulle vetture stradali.

In questo contesto, Monza non è soltanto un circuito. È il luogo dove la velocità ha costruito il proprio mito. Inaugurato nel 1922 e presente nel calendario iridato sin dalla nascita del Mondiale di Formula 1 nel 1950, l’autodromo brianzolo è uno dei pochi spazi al mondo dove il motorsport conserva ancora un’aura quasi sacrale. Non a caso, Ford ha scelto proprio il Tempio della Velocità per rafforzare il proprio ritorno sulla scena internazionale delle corse.

La collaborazione sarà immediatamente visibile in pista. Ford metterà a disposizione del circuito una flotta completa di modelli ad alte prestazioni: la Mustang GT Dark Horse sarà la safety car ufficiale, mentre Mustang GT e Mustang Mach-E GT ricopriranno il ruolo di medical car. Accanto alle sportive, arriverà anche una gamma elettrificata destinata alle esigenze operative e logistiche dell’autodromo, dai modelli full electric come Explorer, Capri, Puma Gen-E ed E-Tourneo Custom fino agli ibridi plug-in Kuga e Ranger PHEV.

“Il 2026 segna per Ford un momento storico con il ritorno in Formula 1”, ha spiegato l’amministratore delegato di Ford Italia, Marco Buraglio. “Il mondo delle competizioni è parte del nostro DNA e oggi più che mai è fondamentale per sviluppare e testare nuove tecnologie da trasferire poi sulle vetture di serie. Questa partnership ribadisce il nostro legame con il mondo delle corse e con un luogo iconico come Monza”.

In fondo, Ford e Monza parlano la stessa lingua da decenni. Quella delle grandi sfide consumate a oltre 300 all’ora. Negli anni Sessanta e Settanta i motori Ford-Cosworth DFV dominarono la Formula 1 anche sull’asfalto brianzolo, diventando simbolo di un’epoca irripetibile. E ancora prima, le GT40 avevano contribuito a costruire il mito sportivo dell’Ovale Blu nel pieno dell’epopea endurance.

È proprio su questa eredità che nasce la nuova intesa. Non una semplice sponsorizzazione, ma il tentativo di unire due marchi che hanno contribuito a definire l’immaginario della velocità. Da una parte un costruttore che festeggia i 125 anni di Ford Racing come “America’s Race Team”, dall’altra un circuito che da oltre un secolo rappresenta uno dei luoghi più iconici dell’automobilismo mondiale.

“Siamo onorati di avviare questa partnership con un marchio iconico come Ford”, ha dichiarato il presidente di SIAS Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli. “Ford ha scritto pagine importanti della storia dell’automobile proprio qui a Monza, dai successi in Formula 1 alle leggendarie GT40. È una storia condivisa fatta di innovazione, passione e velocità, che oggi si rinnova guardando al futuro”.

E forse è proprio questo il senso più autentico dell’operazione: mentre la Formula 1 si prepara a entrare in una nuova era tecnica, Ford e Monza scelgono di ripartire insieme dal valore più antico del motorsport. La capacità di trasformare la velocità in racconto, tecnologia e identità collettiva.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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