#Hamilton detta legge. #Ferrari più lenta del 2019?

Il primo venerdì dell’anno in Formula1 promuove solo le Mercedes, quella nera e quella rosa con Hamilton, Bottas e Perez davanti a tutti e la Ferrari a più di 6 decimi dalla pole.

La Mercedes e Hamilton hanno mandato il primo segnale. Hanno fatto capire di non voler lasciare alla concorrenza neppure le briciole su una pista dove negli ultimi anni le Frecce d’Argento, oggi in nero, avevano avuto un sacco di problemi (Bottas un guaio al cambio lo ha avuto anche oggi). La Mercedes si è presentata in Austria con una macchina decisamente evoluta rispetto all’Australia e ha cominciato ad usare i DAS sfruttato dai piloti nel giro di lancio per mandare meglio in temperatura le gomme.

La Ferrari e’ in ritardo e per sua fortuna la Red Bull non ha ancora trovato il ritmo giusto… prendere sei decimi dalla pole su una pista cortissima come quella austriaca e’ tanta roba, soprattutto pensando che un anno fa qui eri in pole ed eri pure più veloce. Almeno Leclerc che aveva cominciato il weekend davanti a tutti e con un tempo migliore di quello ottenuto quest’anno.

Charles è anche più indietro rispetto a Vettel. E intanto continua a tenere banco la rivelazione di Seb che ha raccontato di non aver mai ricevuto nessuna proposta dalla Ferrari per il rinnovo: “Abbiamo sempre detto, sia a Seb privatamente, che in pubblico, che sarebbe stato la nostra prima scelta – ha detto Binotto -. E’ normale che durante l’inverno tanti piloti si siano proposti per guidare la Ferrari, abbiamo avuto contatti, ma Vettel rimaneva la nostra priorità. Quello che è successo dopo, con la pandemia Covid-19, ha cambiato il mondo, non solo la F1”. 

“Il budget cup è stato cambiato, con notevoli restrizioni e il regolamento nuovo è stato posticipato, cosa molto importante per noi nella visione delle cose – ha detto Binotto -. Le vetture sono state congelate per 2020 e 2021 e così l’intera situazione è cambiata. E’ chiaro che lo scenario è cambiato”.

Insomma a far fuore Seb non è stato Binotto, non è stato Elkann, non è stata la Ferrari: è stato il Virus…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

5 commenti

  1. Sig zapelloni
    se il mio capo mi dice a me E a tutto il modo che sono la prima scelta e poi mi lascia a casa lo mando a quel paese e probabilmente mi arrabbio cosí tanto da non abbasarmi lo stipendio – a me non sembra una buona gestione delle persone.

    Oppure hanno capito da súbito che la SF1000 va come un trattore e viste le limitazioni (che hanno acetato) meglio risparmiare uno stipendio come quello Di seb?

    Arrivabene non mi piaceva perche non parlava mai… ma Mattia mi sembra che parli troppo

    Ps: pensavo che il budget cap escludeva stipendi piloti?

    1. Infatti lo esclude

  2. Egregio Zapelloni, non crede che sia un forte segnale di debolezza il fatto che la Ferrari abbia fatto “fuori” Vettel praticamente soprattutto per motivi economici? Almeno io da queste parole intendo che questa sia stata la motivazione principale.. per un team che dovrebbe puntare al mondiale mi sembra un bruttissimo segnale..

    1. Quella mi pare la scusa. E comunque se paghi 10 la tua prima scelta non puoi pagare 40 la seconda…

  3. Sig Zapelloni
    Avrei aggiunto la parola MOLTO (piu lenta) nel titulo… ma possibile? Altro che raccogliere il Massimo, fortunati se fanno 1 punto domenica

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