Hamilton radio vittoria. Polli Red Bull? Leclerc 6°: Ferrari sufficiente ma non troppo

Lewis Hamilton riparte davanti a tutti, ma l’impressione è che quest’anno la sua non sarà una passeggiata. Ha vinto per la miglior strategia della Mercedes (il primo pit anticipato) e ha vinto perchè la radio della Red Bull ha chiesto a Max di cedergli la posizione dopo che il suo attacco era andato oltre i limiti. La reazione Mercedes è stata straordinaria. La Red Bull ha perso un’occasione. Max pure. La Ferrari? Meglio dell’anno scorso, ma a 59″ dal vincitore con il sesto posto di Leclerc.

Chi continua a ripetere che Lewis Hamilton vince solo perchè guida la macchina migliore è stato servito una volta di più Lewis ha vinto con una Mercedes sulla carta inferiore alla Red Bull. Erano cinque anni che non vinceva al debutto e intanto si è portato a casa un altro vecchio record di Schumi, quello dei giri in testa a un Gp. L’aggressività strategica della Mercedes è stata vincente. Il primo pit anticipato sulla Red Bull ha costretto Verstappen ad allungare il suo primo stint…

Max si è trovato così a inseguire dopo il secondo stop e quando al 39° giro è rientrato in pista a 8″4 da Hamilton è andato all’arrembaggio recuperando secondi su secondi. Un ritmo impressionante, al 53° passaggio dopo che dai box gli avevamo comunicato “E’ tutto tuo!” , lo ha aggredito. Lewis qualche giro prima era andato lungo in curva 10 e Max si è sentito come uno squalo che annusa la vittiuma sanguinante. L’attacco in curva 4 però è andato oltre i limiti della pista. Riuscito, ma oltre i limiti. La Red Bull a quel punto gli ha chiesto di restituire la posizione a Hamilton. Non è ancora chiaro se su sollecitazione dei commissari o per prevenire una loro penalizzazione.

Mi pare difficile. La squadra forse poteva far continuare, mal che sarebbe andata lo avrebbero costretto a lasciar la posizione o lo avrebbero penalizzato di 5″. Valeva la pena rischiare. Anche perchè se chiedi a bun opilota di cedere la posizione, poi non sai che reazione possa avere. E Max non ha più avuto la carica di prima. Un’occasione persa.

A quel punto Max non è più riuscito a trovare il ritmo per attaccare ancora e Hamilton ha conquistato la 96 esima vittoria della carriera. Una delle più difficili. Una di quelle più soddisfacenti.

Che dire della gara Ferrari. Ci aspettavamo che sulla distanza non potesse reggere il ritmo della qualifica. Charles ci ha provato, all’inizio ci ha anche fatto divertire attaccando e superando Bottas, ma poi non ha potuto far nulla per resistere al ritorno di Bottas e all’arrembaggio di Norris con la McLaren che oggi è la terza forza del campionato. Davanti è finioto anche Perez che era scattato dai box, ma oggi la Red Bull è di un’altra categoria. Il distacco finale è enorme, ma un passo avanti c’è stato. Non abbastanza, si sapeva. Oggi l’obbiettivo è il terzo posto tra i costruttori e Norris è a 10″ non lontanissimo. Bravo Leclerc, bravo anche Sainz che forse è stato un po’ timido al via (ha perso due posizioni) ma ha chiuso all’ottavo posto, esattamente da dove era partito. Ha rotto il ghiaccio, già a Imola lo vedremo più aggressivo. E comunquie si porta a casa l’immagine del doppio sorpasso a Vettel e Alonso (sei mondiali in due) che non è così male…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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