La mattinata giapponese ci serve la prima sorpresa della stagione con una McLaren, quella di Piastri, davanti a tutti in Fp2 con 92 millesimi di vantaggio su Kimi Antonelli che ha rimesso la sua Mercedes davanti a Russell. Una bella conferma. Un sogno che continua.
E la Ferrari? Leclerc è rimasto a 7 decimi dalla pole, Hamilton è a 0″134 dal suo compagno. All’appello manca Norris che aveva ottenuto il terzo tempo in Fp1, ma poi è rimasto a lungo ai box con la macchina aperta mentre i meccanici cercavano di risolvere una perdita del sistema idraulico.
La sensazione è che la McLaren abbia ritrovato il libretto di istruzioni del motore Mercedes e stia ripartendo dopo il doppio flop cinese, anche se l’affidabilità resta un fatto importante, considerando il tempo perso ai box.
La Ferrari che ha lasciato la sua ala basculante (la Macarena) ai box (verrà utilizzata a Miami?), non è nè peggiorata, nè migliorata rispetto alla Mercedes, ma il fatto è che si è improvvisamente trovata dietro alla McLaren e quindi sorge un avversario in più. In questo primo venerdìn giapponese i piloti si sono trovati alle prese con un sovrasterzo importante che ha portato Hamilton a dire: “Non mi fido di questa macchina“.
In simulazione gara la Mercedes ha ripreso la leadership con il solito ritmo imprendibile per gli altri (con Antonelli che anche qui ha fatto meglio di Russell), mentre Ferrari e McLaren sembrano molto vicine.
Continuno i problemi di Verstappen che si è lamenato per una Red Bull inguidabile. Ha solo il decimo tempo e quest’anno pare difficile ribaltare la situazione come avvenne un anno fa quando poi Max si prese pole e vittoria dopo un venerdì lontano dai migliori.
Sull’ala “irregolare” della Mercedes in Cina è inervenuto ai microfoni di Sky Nichoas Tombazis: “Abbiamo a che fare con regolamenti nuovi ci sono varie aree in cui è naturale che ci possa essere un periodo di adattamento e abbiamo un approccio coerente con tutte le scuderie. In pratica quando ci si trova a discutere di piccole irregolarità l’approccio non è portare tutti immediatamente dai Commissari per essere giudicati. L’ala Mercedes non aveva un effetto prestazionale e non era un meccanismo cercato di proposito. Era un problema meccanico simile a problemi che hanno avuto altre squadre, se siamo sicuri che non c’è dolo gestiamo queste dinamiche insieme alle scuderie senza ricorrere ai Commissari per non creare precedenti o problemi grossi da un qualcosa molto piccolo”. Un punto di vista sensato che però spesso in passato non è stato seguito.
Fiocco rosa o azzurro i casa Alonso. Fernando è divetato padre, ma il vecchio leone che aveva lasciato l’Aston Martin a Jak Crawford in Fp1 non ha ancora svelato il sesso del bambino avuto con Melissa Jimenez, ex giornalista di Dazn.



